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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 11 gennaio 2012

La Tobin tax? O no?

Guest Post di Luca Bruci



Molto si è detto in questi ultimi giorni a riguardo della famigerata Tobin Tax, il 9 gennaio 2012 la Cancelliera tedesca e il Presidente francese hanno avuto un incontro per parlare della crisi dell'Eurozona e
si sono detti favorevoli ad un introduzione della cosiddetta "tassa sulle transazioni finanziare" Tobin Tax.

Ma che cos'è questa tassa, l'abbiamo sentita dire un sacco di volte, poi scompare e quando c'è più crisi riappare magicamente.


La Tobin tax, o tassa sulle transazioni finanziarie, è stata proposta nel lontano 1972 dal premio Nobel per l'economia James Tobin (da qui il nome), che proponeva, con una tassa, di colpire le transazioni finanziarie dei mercati valutari  in maniera modica, tassandole dello 0,5-1%, garantendo 166 milioni di dollari all'anno.




Naturalmente i Traders sono tutti contrari a questa nuova tassa, che sicuramente andrebbe a penalizzare come al solito solamente alcuni, cioè tutti i piccoli investitori e la loro operatività, perché come molti, ma non tutti sanno, chi opera in borsa può guadagnare, ma può anche perdere e la borsa non è un gioco come può essere il superenalotto.

Chiedendo sui vari social network:



  • demenziale, fa scappare i soldi dove non ci sarà tobin tax
  • conosci Fantozzi e la corazzata Potemkin...???? (una cagata pazzesca)
  • Improponibile, impraticabile, inutile. Praticamente un azzardo.



Altri più moderati invece:



  • l'idea di base non è male, ma penso che non sia facilmente realizzabile. I mercati si muovono sul piano internazionale.
  • Potrebbe essere utile, ma andrebbe applicata a livello mondiale, non penso che esistano le condizioni politiche per farlo.

In effetti questa tassa applicata solo per provare a fermare la speculazione è veramente inutile e sopratutto dannosa per i mercati che avrebbero ancora meno liquidità che, come il divieto dello short selling, aggravano invece di migliorare la situazione dei mercati finanziari.
Inoltre non c'è cosa più vera quando si dice che la tassa sarebbe inutile se applicata solamente in alcuni paesi, perché porterebbe a fughe di capitali nei posti dove non viene applicata, penalizzando i broker che cercano di far operare i loro clienti. fonte