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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 16 gennaio 2012

Agenzie "private" del Rating...tra conflitto d'interessi e poca trasparenza

Guerra alle agenzie canaglia?

C’è chi vede nelle cinque degradazioni di S&P, di cui quattro doppie e tra esse quella dell’Italia, la conferma di un assalto all’euro. O di una capacità di giudizio sopravvalutata – di un ruolo sopravvalutato. È possibile.
Un’affidabilità del debito italiano portata al livello di quello del Kazakistan o della Colombia è evidente che non ha senso.
Il “complotto” questa volta non è italiano. Bruxelles ne parla apertamente. Denuncia un attacco concentrato sull’euro. E blatera d’inverosimili guerre diplomatiche che la vedono barattare i sostegno agli Usa sull’Iran contro una remissione delle agenzie di rating, leggi gli stessi Usa, del debito europeo. Come se Obama fosse il
patrono, e non l’avversario, delle stesse agenzie. Parlano le autorità europee che non hanno fatto nulla in quindici ormai lunghissimi mesi per recidere il bubbone del debito pubblico insolvente, e per cerare condizioni per una ripresa dell’economia in Europa. Gli Usa hanno inventato gli Stati canaglia. L’Europa vorrebbe inventare le Agenzie canaglia, una Spectre della finanza che governa sotterraneamente il mondo. Niente meno di questo.
Non è questo però il giudizio della stampa anglosassone. Né della Germania di Angela Merkel. Perché, c’è anche da dire questo, il giudizio di S & P non è sbagliato: la manovra di Monti è recessiva – potrà salvare i conti pubblici contabilmente, ma non economicamente. Detto in parole semplici: noi sappiamo che pagheremo comunque i nostri debiti, ma dove prenderemo i soldi se la ricchezza diminuisce? fonte