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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

mercoledì 28 dicembre 2011

OGGI news eclatanti a sottolineare il cospicuo calo dello spread e la sfavillante collocazione dei BOT italiani.


ECCO in sintesi alcuni annunci....

***Il Tesoro, mercoledì 28 dicembre, è riuscito ad assegnare tutti i 9 miliardi di Bot a sei mesi messi in asta registrando il netto ribasso dei tassi di rendimento medio al 3,251% dal 6,504% di fine novembre. Buona la domanda: il rapporto Bid-to-cover è, infatti, salito a 1,7 da 1,4 del collocamento di novembre.
Il successo dell'asta ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle Borse europee, che hanno girato tutte in positivo***
lettera 43

***Esito positivo per l'asta che aveva catalizzato l'attenzione di tutta Italia: l Tesoro ha collocato Bot a 6 mesi
con il rendimento medio che è crollato al 3,251% dal 6,504% di fine novembre. I mercati, dopo un avvio in sordina, accelarano mentre calo lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, che in apertura di seduta era schizzato a 522 punti base con un rendimento al 7,14 per cento. Successivamente il differenziale è calato sotto quota 500, arrivando a 485 punti base, con un rendimento al 6,7 per cento.*** Liberoquotidiano

Altre news invece, danno l'annuncio con qualche giusta riserva, motivata dal bid-to-cover (In un'asta di titoli di Stato, il rapporto tra l'ammontare totale della domanda e l'effettiva emissione, o anche il rapporto tra il numero di richieste pervenute e quelle realmente soddisfatte)...
***Bene l'asta dei Bot semestrali. Il Tesoro ha raccolto l'intero ammontare previsto, pari a 9 miliardi di euro, con rendimenti in netta discesa al 3,251% rispetto al 6,504% della precedente asta del mese di novembre. Buona la domanda pari a 15,1 miliardi rispetto all'offerta di 9 miliardi, il rapporto domanda offerto e' salito a 1,69 dal precedente 1,47. Probabile, spiegano nelle sale operative, che le banche abbiano speso parte della liquidita' in eccesso proprio nei Bot in considerazione del valore positivo del ''carry trade''.***Yahoo f. ASCA

Ma tutto questo improvviso ottimismo non sarà collegato all'operazione LTRO salvatutto della BCE? Visto il voluminoso rifinanziamento, ora le banche (a loro discrezione e non certo per fare un piacere all'Italia) possono permettersi di acquistare titoli di stato approffitando di periodi festivi come questo, dove il bid-to-cover inferiore a 2x ha giocato a favore di questa discesa dello spread.

Ma quando arriveremo alle aste di BTP di medio-lungo periodo, lo spread sarà improntato all'ottimismo? Quello si che sarà il termometro giusto per capire se l'ottimismo di oggi è giustificato!

Ora come ora non esistono tantissimi asset su cui le banche possono investire con un certo margine di sicurezza, buttandosi in un certo qual modo, in investimenti a breve quasi come se fossero costrette a speculare per poter fare profitti.

***Il vero test comunque lo avremo nel primo trimenstre 2012, in quanto fra gennaio e marzo ci saranno le nuove emissioni di titoli di Stato che raggiungeranno quota 30 miliardi di euro. Il primo appuntamento è per il 31 gennaio, quando andranno in asta CTZ per 9 miliardi di euro. Sarà poi la volta, il giorno dopo, dei Btp con scadenza a cinque anni, il cui ammontare minimo è 10 miliardi di euro. Il giorno più duro sarà però il 1 marzo, quando il Tesoro emetterà Btp a 3 e 10 anni per un ammontare minimo, rispettivamente, di 9 e 12 miliardi di euro. Il tutto senza contare le aste di tranche di titoli a medio e lungo termine, che il Tesoro potrà fare in ogni caso durante il primo trimestre dell’anno. Infatti, come aveva spiegato alcune settimane fa il direttore del Dipartimento del Debito pubblico, Maria Cannata, nel 2012 l’Italia dovrà scendere sui mercati per complessivi 440 miliardi di euro. Farlo a tassi superiori al 7% significa ridurre in modo drastico i margini operativi per il consolidamento dei conti pubblici di cui l’Italia ha bisogno.***fonte