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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 29 dicembre 2011

Investire: Quali Prospettive Per Il 2012..?

Nel 2012 l'Europa dovrà affrontare un altro anno di probabili pessimi risultati economici, che peseranno sulla crescita mondiale, i mercati emergenti e gli Usa dovrebbero almeno difendersi degnamente muovendosi nella giusta direzione della crescita.

MOLTE DELLE MAGGIORI economie sviluppate del mondo si stanno dirigendo verso la recessione, i mercati azionari mondiali sembrano destinati a recuperare solo una frazione delle loro pesanti perdite nel 2011, ed i prezzi del petrolio saranno ancora in discesa. E questi potrebbero essere i migliori scenari. La maggior parte degli economisti basano le loro ipotesi sulla speranza che la crisi del debito sovrano della zona euro non scateni una nuova crisi economica
globale, che ha già intaccato la maggiore crescita verso l'Europa.

EPPURE, la maggior parte delle principali economie dei mercati emergenti, come Brasile e Cina dovrebbero riprendere velocità in quanto hanno sofferto del rallentamento dell'economia negli ultimi mesi, causato principalmente dalla stretta monetaria a fronte di un'inflazione elevata. "E 'importante sottolineare che l'economia mondiale sta ancora crescendo. Ma è una storia di due mondi". "La trama per il 2012 è che l'Europa trascini l’economia mondiale verso la recessione nella prima metà dell'anno, e la Cina  la faccia decollare di nuovo verso l’alto nella seconda metà".

A TUTTO CIO' si aggiungono nuovi rischi politici che potrebbero ostacolare le positive prospettive, con le elezioni e cambiamenti di leadership nei paesi più potenti e la continua guerriglia che ancora è presente in Medio Oriente. Eppure, ci sono barlumi di speranza. Infatti negli Stati Uniti l’economia ha ottenuto risultati migliori rispetto allo scorso trimestre, e i sondaggi degli economisti mostrano che nel 2012 ci sarà una crescita intorno al 2,2%, a fronte di una crescita zero nella zona euro.

NEL FRATTEMPO i leader dell'Unione europea hanno compiuto un passo storico verso una maggiore integrazione fiscale nel mese di dicembre, ma gli stessi economisti sono stati chiari che questo non sarebbe il viatico per risolvere la crisi del debito europeo. I sondaggi mostrano una vera preoccupazione, ossia che i leader stanno facendo troppo poco per stimolare la crescita, con artisti del calibro di Spagna e Italia destinati ad una recessione lunga e dolorosa. La zona euro nel suo complesso, nel frattempo, è probabilmente in recessione e questa potrebbe durare fino a metà 2012.

"L'AREA EURO continua ad essere una fonte di instabilità economica e finanziaria per il resto del mondo". Chi vivrà vedrà, sentenziava un vecchio proverbio…. E noi saremo gli spettatori più interessati che sicuramente vorranno un lieto fine. fonte.