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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 6 dicembre 2011

Europa...downgrade come se piovesse....ma l'America?

L'agenzia di rating S&P ha messo sotto osservazione con possibile prossimo downgrade tutti i Paesi dell'Eurozona, ad eccezione della Grecia.
Rischiano uindi di perdere la tripla A Paesi ritenuti virtuosi e premiati, almeno fino ad oggi, con il massimo dei giudizi come Francia, Germania, Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo. La decisione che è arrivata a sorpresa nella tarda serata di ieri giunge proprio alla vigilia del vertice salva-euro che si terrà a Bruxelles venerdì prossimo. Secondo molti analisti potrebbe trattarsi di un esplicito invito ai Paesi europei ad approvare rapidamente le modifiche ai Trattati per mettere al sicuro il futuro dell'euro. fonte

Anche gli USA stessi comunque, stanno automonitorandosi con una delle tre sorelle del rating in
fibrillazione. Fitch infatti ha abassato l'outlook yankee a negativo da stabile qual'era. La tripla A la conservano (impropriamente a mio parere, visto le incertezze e debito elevatissimi).
*** Il taglio dell'outlook infatti, arriva a seguito del fallimento della supercommissione anti-deficit del Congresso statunitense. Fitch spiega che l'outlook negativo riflette il calo della fiducia nelle capacità degli USA di adottare in tempo le necessarie misure fiscali per risanare le finanze pubbliche e per allentare la pressione al ribasso sul rating. L'agenzia indica di attendersi che la ripresa economica riprenderà vigore nella seconda metà del prossimo anno e nel 2013 e che a un periodo di crescita superiore alla norma seguirà successivamente una crescita di almeno il 2,25% nel lungo termine. Fitch ammette però che su questa previsione sussistono delle forte incertezze. Fitch aggiuge che in assenza di un accordo nel 2013 su piano credibile di riduzione del deficit e in caso di un deterioramento delle prospettive economiche e di bilancio, il risultato probabile sarebbe un taglio del rating sovrano degli USA. Fitch precisa che l'outlook negativo significa che c'è poco più del 50% di possibilità di un downgrade nel corso dei prossimi due anni.*** fonte
Come dicevo prima, l'America si guarda bene dal darsi un rating adeguato allo status vivendi della sua economia, visto che sono gli americani stessi, con le loro agenzie di rating, zeppe di mega conflitti d'interesse, a monitorare il resto del mondo.