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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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sabato 26 novembre 2011

L'euro a rischio scomparsa

Il fallimento dell'euro non è solo un'ipotesi! Lo scrive il New York Times in un suo editoriale. Importanti manovre delle grandi banche mondiali sono in atto per prepararsi ad una eventuale fine della moneta unica, mentre i governi del Vecchio Continente continuano a ritenere impossibile questa ipotesi. Come staranno veramente i fatti?
Dai colossi bancari di tutto il mondo ai grossi tour operator, il problema di un'eventualità non tanto remota (visto come stanno andando le cose in Europa) che l'euro possa sparire dall'Unione europea, è preso in seria considerazione. Tutti stanno studiando un exit strategy in modo
da essere pronti nel caso succedesse quello che invece in Italia e Francia danno per "impossibile".
Ma visto com'è andata in Europa questa settimana, il crollo del sistema sembra sempre più vicino. Dopo il flop di qualche giorno fa dell'asta tedesca dei Bund, la crisi del debito sovrano ha minacciato d'investire anche la stessa Germania, fino a quel momento simbolo di stabilità.
Oltre ai PIIGS anche Ungheria e Slovenia sono a rischio, assieme ad altri paesi limitrofi sempre più in difficoltà. Insomma i mercati percepiscono il rischio meglio di qualunque altro soggetto, e se tra le ipotesi di exit strategy c'è anche qualche (rumors non tanto sussurrato) di una probabile uscita della locomotiva tedesca beh... allora il futuro dell'eurozona è ancora tutto da riscrivere.