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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 24 novembre 2011

La Cina si inchioda?

Il gigante asiatico deve risolvere due grossi problemi che ostacolano il perdurare della sua crescita: l'inflazione persisente ed un super sviluppato mercato immobiliare.
Partiamo dal Reale Estate.
I prezi immobiliari in CINA sono in caduta libera. I più grandi costruttori di quel paese hanno iniziato le vendite a prezzi scontati fino ad un -32% sia a Shanghai come a Pechino ed in altre città, per poi dilagare nelle periferie più sperdute del paese asiatico. Quello che a settembre sembrava un semplice rallentamento si sta rivelando come un vero e proprio crollo immobiliare.Si sbagliavano dunque le autorità quando il 29 ottobre scorso pensavano di riuscire a controllare questo rallentamento immobiliare, per rivelarsi poi come una vera e propria debacle. E non è finita. Secondo alcuni analisti, sembra che l'anno prossimo il calo dell'immobiliare subirà ancora un altro 10%.

Inflazione.
La Cina con una crescita PIL del 10% annuo in quasi 30 anni di boom economico, è arrivata ad essere il
primo paese come produzione di ricchezza mondiale. Ma (per quello che si riesce a sapere) in questi ultimi tempi il costo della vita nel paese del dragone s'è un pò modificato.
***A ottobre l'inflazione in Cina rallenta al 5,5%
L'indice dei prezzi al consumo ad ottobre è aumentato del 5,5% su base annua, rallentando rispetto alla crescita del 6,1% registrata a settembre. Lo riferisce l'Ufficio Centrale di Statistica cinese. Il rallentamento è stato favorito soprattutto dai prezzi del cibo, che a ottobre sono cresciuti dell'11,9% rallentando rispetto all'incremento del 13,4% registrato nel mese precedente. Il picco più alto dell'inflazione degli ultimi 37 mesi in Cina è stato raggiunto a luglio, quando si è registrato un aumento del 6,5%. Gli analisti attendono ulteriori rallentamenti entro la fine dell'anno.*** fonte
***L'attività manifatturiera nel mese di novembre in Cina, ha registrato il suo più grande calo dal marzo 2009, secondo i dati preliminari dell'indicatore Pmi di mercoledì scorso, calcolati dalla banca Hsbc. L'indice dei responsabili degli acquisti ha raggiunto quota 48 in novembre, contro il 51 di ottobre. Il dato pesa sull'andamento delle borse asiatiche, tutte in calo.***fonte
Che altro dire...il gigante asiatico si sta fermando? Speriamo di no, perchè noi italiani un pò ci speravamo nell'aiuto del colosso cinese. Speriamo sia solo un rallentamento fisiologico, dovuto ad un trend di crescita senza pari che, anche a causa della congiuntura internazionale si trova a tirare il fiato in attesa di periodi più favorevoli.