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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 22 novembre 2011

Il rischio è doppio....monetario europeo

La zona euro è a doppio rischio. Nessuno si fida più di questo eurosistema. I Big-investor stanno ritirando i loro soldi a tambur battente ...banche comprese.
Incertezze e ritardi della leadership europea su decisioni da prendere, non fanno altro che peggiorare la situazione. La paura e i debiti aumentano, con un rischio irreversibile sempre maggiore. Bisogna intervenire...ma come? Il problema dell'Unione Monetaria Europea stà nell'origine della creazione della moneta unica. All'orizzonte si profila una paura non tanto soffusa, che i Btp di paesi in crisi, trovino sempre meno acquirenti, caricando sempre più la BCE nell'eccezionale responsabilità di facente funzioni a titolo di calmiere del mercato finanziario. E intanto s'allunga sempre più l'elenco di paesi che si trovano nella tempesta finanziaria. Non ultima l'Ungheria che come già successe
nel 2008, proprio in questi giorni ha chiesto esplicitamente aiuti economici all'Unione Europea e al FMI. Inoltre anche altri paesi appartenenti all'Unione sono a rischio contagio, Austria e Slovenia in prima linea e con la Francia sempre più sulla corda.
Insomma più lunga sarà la doppia crisi a sovrani e banche e più diventerà una minaccia esistenziale per l'unione monetaria. Entrambi sono interdipendenti: gli stati hanno bisogno della liquidità delle banche come acquirenti per le loro obbligazioni e le banche hanno bisogno di stati robusti come garanzia per i titoli nei loro bilanci.
Il confronto (se ce n'era bisogno) con la crisi del 2008 è spaventosa. Anche allora, il sistema finanziario globale era sull'orlo del collasso, ma questa volta la situazione è di parecchio peggiorata. La crisi ha eroso nella profondità del sistema creditizio, col finanziamento totale minacciato e con esso la prosperità dell'Europa intera.