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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 4 novembre 2011

High frequency trading...Consob... meglio tardi che mai

La Consob, corrispondente italiana della SEC statunitense, ha deciso di intervenire finalmente sul trading superveloce. Dopo giorni e giorni che questo tipo di "trading" potrebbe aver influito sull'eccessiva volatilità del nostro mercato, in un tour de force di alti e bassi sui nostri titoli, finalmente si interviene per calmierare quantomeno i movimenti in time frame ridottissimi. Già in un altro mio post dell'inizio di quest'anno, denunciai la preoccupazione che poteva scaturire nel praticare l'High Frequency Trading che in pochi anni ha fatto triplicare i volumi di
scambio nei mercati di tutto il mondo. Già a quel tempo l'Europa aveva predisposto una qualche attenzione su questo fenomeno ed in un articolo della Reuters di quel periodo venivano spiegate le intenzioni che la UE aveva in mente di attuare....*** La Commissione Europea ha reso noti i piani per porre un freno alla speculazione generalizzata  e per voce del commissario Michel Barnier, incaricato della riforma annuncia: "La iper-speculazione è scandalosa". Inoltre il commissario punta anche ad intervenire sugli high-frequency trading, le transazioni finanziarie che avvengono in millisecondi, grazie ai computers. Ci saranno anche nuove regole che prevedono maggiori informazioni fornite ai regolatori sui prezzi praticati nelle dark pools, bacini di liquidità dove gli scambi avvengono senza i controlli del mercato. La Commissione punta ad inasprire le sanzioni sui crimini finanziari, come l'insider trading, e costringere i regolatori nazionali a rendere pubblici i nomi e svergognare i colpevoli.
Le proposte di Bruxelles, per tramutarsi in legge, dovranno ottenere l'appoggio del Parlamento europeo e dei membri di maggior peso dell'Ue, come Germania e Francia.
"Non vedo ragione perché noi europei dovremmo essere meno rigorosi degli americani", ha commentato Barnier.!***



Che dire? Se questo intervento dell'Istituto di vigilanza della Borsa contribuirà a stabilizzare un pò il nostro "piccolo" mercato, ben venga, anche se credo non sarà così determinante nel calmierare tutta questa volatilità.