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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 25 novembre 2011

GERMANIA.....c'era da aspettarselo.

Già in altri post come questo cercai di capire quale fosse l'exit strategy per disinnescare la miccia, di una crisi sistemica della moneta unica.

E proprio oggi leggevo sul sito di Borsa Italiana quanto segue:

Scoppia il caso nuovo marco
La rinascita del marco diventa un mezzo giallo internazionale e sbarca in Italia: delle voci sulle intenzioni di Berlino di tornare alla sua moneta sarebbero a conoscenza sia Silvio Berlusconi che il neo premier Mario Monti.

Secondo alcune fonti bancarie, spiega MF, l'exit strategy tedesca dalla crisi prevederebbe il conio di una nuova moneta, non si sa se l'euro forte o un nuovo marco, insieme alla Finlandia e all'Olanda. Pare che
la Bundesbank e il ministero delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, avrebbero gia' individuato in due aziende elvetiche la sede del conio della futura valuta. La prima sarebbe, come rivelato ieri, la multinazionale Sicpa, societa' leader negli inchiostri per banconote e sistemi di sicurezza operante da decenni nei pressi di Losanna.

L'altro nome lo ha invece fornito a MF Lucio Barani, deputato del nuovo Psi, uno dei primi a lanciare l'allarme di "ritorno al marco". "La notizia che la Germania stia stampando marchi in quantita' significative l'ho avuta in ottobre e ho riferito i fatti anche all'ex premier Berlusconi. I nostri servizi sono informati e presumo abbiano informato anche il neo premier Monti". Barani, che sostiene di essere in possesso anche di una foto delle rotative dove girano, come in un film di spionaggio, tagli da 5, 10 e 100 marchi con l'effige della Porta di Brandeburgo. La tipografia del nuovo marco sarebbe vicino Zurigo fonte 

E intanto anche il Belgio si trova nell'occhio del ciclone.
Standard & Poor's ha tagliato il rating del Belgio portandolo ad 'AA' da 'AA+'. L'outlook e' negativo. S&P ha motivato la decisione di abbassare il rating di un gradino con i rischi che gravano sul settore finanziario che potrebbe aver bisogno di aiuti da parte del governo. Prospettiva che crea preoccupazione sui conti pubblici. Per il 2011, l'agenzia prevede che ''il deficit del Belgio sara' intorno al 3,6% del Pil'' in considerazione di ''una crescita economica di circa il 2%''. ANSA.