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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 31 ottobre 2011

UNICREDIT- ATTENZIONE: Moody's riflettori puntati sui "derivati delle Banche austriache"

Investors Service di Moody's sta apparentemente facendo un lavoro di due diligence sulle banche austriache.
L'Austria finora è stata trascurata nel gioco del mercato quotidiano, praticamente ignorata in ambito economico. Essa infatti porta ancora un rating di tripla (AAA) dei suoi titoli sovrani, sia da Moody's che da S & P e Fitch. Le banche austriache infatti, hanno fatto sorprendentemente bene in ambito europeo.
Questo però potrebbe essere destinato a cambiare, vista
l'indicazione dal mio webstats:
 
Moody's è attenta a questa storia dall'ottobre 2010: Banche austriache Carry € 2,6 trilioni di derivati - potenziali rischi per la Banca Centrale
Stare dietro la curva deve essere una tradizione di Moody's. Ecco l'aggiornamento del 2011: ci vuole solo una mossa del 4% avversi in Austria. Le banche sono fuori mercato.
Per l'Austria delle top 6 banche, solo Erste Group Bank e Raiffeisen International sono elencate. Entrambe le banche hanno visto i loro prezzi delle azioni scendere repentinamente, com'è successo recentemente per tutte le altre banche. Per Erste Group 'corretto' il suo outlook 2011 da 800 milioni di € di profitto nel mese di settembre, a € 800 milioni perdita netta solo 12 giorni più tardi, alzando il velo sul modo in cui ha rappresentato i suoi derivati ​​fino ad allora. La più grande banca austriaca, Bank Austria, è una filiale al 100% della travagliata italiana Unicredit. fonte