La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

domenica 2 ottobre 2011

UniCredit... ancora preocupazioni fuori dall'Italia


UniCredit Group, una delle principali istituzioni finanziarie internazionali, fortemente radicata nei 22 paesi europei, con quasi 9.600 sportelli impiegando oltre 160 mila persone alla fine del mese di dicembre 2010. 
Già nel post del 20 settembre denunciai una situazione abbastanza complicata per il Gruppo di Piazza Cordusio che si concreta con un articolo apparso su un Magazine tedesco, dove spiega tutte le preocupazioni esistenti in quella parte d'Europa.

***Il vortice della crisi finanziaria in Italia diventa sempre più profondo e sempre più in
profondità con il suo più grande Istituto finanziario Unicredit Group. La capogruppo di Bank Austria, potrebbe aver necessità di aiuti finanziari pubblici, mentre il governo italiano sembra in difficoltà nel render conto dei problemi esistenti data l'attuale situazione di bilancio piuttosto discutibile. I problemi esistenti nella controllata Unicredit d'Austria, potrebbe portare al taglio di un numero consistente di posti di lavoro nel sistema bancario di quel paese, sopratutto nella città di Vienna che dopo la vendita di Bank Austria nel 2001 sperava di incassare una significativa richezza, che a tutt'oggi si avvicina quasi allo zero.***
La città di Vienna è responsabile per Bank Austria con un capitale di 9,6 miliardi di euro.

***La storia di Vienna e Bank Austria è una storia senza precedenti di un fallimento finanziario. Dopo il doppio susseguirsi di cambio proprietà della banca (prima Hypo Vereinsbank, ora Unicredit Group) per un gruppo di “penny Stock” (azioni ordinarie di piccolo taglio con una storia non sempre brillante alle spalle) riferito a titoli azionari della banca, che in questo periodo quotano intorno ai 70 centesimi per azione. Vale a dire che la città di Vienna è suscettibile di quasi 10 miliardi di dollari per Bank Austria.*** La rivista Unzensuriert documenta il declino e l'occultamento dei proventi della vendita della Banca Austria Vienna con un contorno ancor più grave, come documenta : la responsabilità della città per Bank Austria.***
Sul valore delle azioni, l'attuale crisi di Unicredit difficilmente arrecheranno grossi danni, ma in ogni caso si tratta di un un piccolo residuo rimasto. Circa la responsabilità della città potrebbe però venire a galla se per caso il colosso bancario italiano andasse in un'ulteriore crisi, che si tradurrebbe in una crisi peggiore anche per l'Italia. Di tutto questo noi non vogliamo sapere nulla di ciò che accade a Milano, che sappiamo già d'aver adottato misure drastiche.
La domanda di aiuti di Stato pari a 3-4000000000 euro è attualmente in discussione, così come la vendita delle controllate estere, come ad esempio in Turchia o in Polonia. Questo avrebbe implicazioni per la Bank Austria, che da Vienna, controlla il business dell'Europa orientale, e quindi verrebbero sospesi sicuramente dei dipendenti. ***Altri problemi esistenti in Ungheria renderebbero Bank Austria ancora più vulnerabile sia nell'espansione del credito che nel congelamento dei piani logistici in Europa Orientale.*** ( fonte )