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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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lunedì 31 ottobre 2011

Se i CDS sovrani non saranno una copertura efficace...chi va nei guai.?!?

C.D.S.sovrani
In Europa, i piani attuali sono per una ristrutturazione "volontaria" della Grecia, il che significa che non si dovrebbe riuscire a scatenare i CDS (vedi qui ). Il CDS dovrebbe (come sua natura) essere il costo di un'assicurazione contro l'insolvenza. Se la ristrutturazione greca non riesce ad innescare i CDS, quest'ultimo perderebbe la sua credibilità come strumento di copertura efficace contro il default sovrano. Tali azioni avrebbero implicazioni assolutamente enormi, come tutte le banche che hanno utilizzato CDS a protezione contro il loro debito sovrano, e di conseguenza hanno riferito molto poco l'esposizione del debito sovrano periferico nella zona euro, infatti, hanno un'esposizione molto più alta di
quello che noi tutti pensiamo. Allora, chi è nei guai? Purtroppo, nessuno sa davvero quanto è grosso il problema con la  divulgazione dei CDS. E 'molto difficile capire chi ha acquistato protezione su un sovrano e cosa ha scritto a protezione. Come abbiamo scritto qui , BRI (Banca dei regolamenti internazionali) i dati di quest'anno ha suggerito che le banche statunitensi sono stati i grandi scrittori di protezione e che la Commissione europea e le grandi banche, sono stati i  compratori di questa protezione. Tuttavia le banche degli Stati Uniti nelle loro presentazioni, i loro risultati sostenevano d'avere solo minime esposizioni nette.
E' un'ipotesi ragionevolmente sicura, però, che sulla sponda europea specie nel nucleo di quei paesi, ci sarebbero stati acquirenti netti di protezione (o anche utenti meno grandi) in quanto saranno quelle con la necessità di coprire l'esposizione. Infatti, nel mese di luglio Deutsche Bank ha riportato un taglio della sua esposizione netta al sovrano italiano a partire da 8 miliardi di euro alla fine del 2010 a 997 milioni di euro entro l'inizio di luglio e aveva coperto l'esposizione italiana nel suo book di negoziazione, utilizzando CDS. UBS ha annunciato questa settimana € 14 miliardi l'esposizione lorda, ma una esposizione netta di 9 miliardi di obbligazioni sovrane emesse da Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna e Belgio.
Così i soggetti più a rischio di CDS sovrani a perdere la loro credibilità come copertura sono con ogni probabilità le grandi banche europee, e pensare che questa è l'ultima cosa che al momento, queste banche hanno bisogno. Quello che sarà veramente interessante è capire se l'utilizzo che le banche fanno dei CDS sovrani sarà efficace come copertura delle definizioni contabili, rimane ammissibile, ora che i politici hanno fatto un default senza un evento creditizio possibile. E naturalmente l'EFSF a salvataggio della zona euro è nei guai, se i CDS non risultano una copertura efficace, dato che l'EFSF sta per tentare di vendere protezione sulle nuove emissioni di titoli sovrani al fine di aumentare il fondo stesso e tutto sprofonderà verso il basso! fonte
A metà ottobre in questo post  avevo trascritto i motivi per cui l'EFSF non fosse il Santo Graal, come invece potrebbe sembrare.