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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 12 ottobre 2011

Lehman Brothers = Crisi debito europeo ?!?

what says president?!?
Aldilà dell'atlantico, Obama continua a paragonare la crisi del debito europeo a quella di Lehman Brothers e Northern Rock.
Cerchiamo di capire!
Potrebbe sembrare una situazione simile, ma con un sostanziale distinguo.
Intanto possiamo dire che quello che iniziò già nel 2007 come un problema di fondi americani esposti ai mutui subprime*, cresciuto poi in una delle peggiori crisi finanziarie della storia moderna, fu la causa (creata dalle stesse banche) che portò al crollo di Lehman Brothers.
*Legenda: fonte
I mutui subprime vengono così definiti in base alla tipologia di consumatore alla quale vengono accordati. Stando alla guideline del Dipartimento del Tesoro Americano, "i debitori subprime hanno tipicamente una storia creditizia che include insolvenze, o addirittura problemi più gravi, come avvisi di garanzia.....
, pignoramenti, e bancarotta. Tipicamente hanno anche una bassa capacità di rimborso, così come essa viene misurata dai punteggi di credito e dal rapporto debiti/reddito, o da altri criteri che riescono a supplire un profilo di credito incompleto".
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Lo stesso si può dire anche per quello che successe in Gran Bretagna.
Alla Northern Rock, quinta più grande istituzione creditizia ipotecaria di quel paese, vengono concessi fondi d'emergenza dalla Banca d'Inghilterra, dopo essersi trovata nell'impossibilità di ottenere prestiti da altre fonti. La notizia portò alla prima esecuzione di una storica banca britannica, con migliaia di depositanti in coda per ottenere i propri soldi.
Sicuramente l'eccessiva cartolarizzazione dei mutui subprime innescò il via dell'attuale crisi di solvibilita' delle banche. La vicenda dei mutui subprime ha aperto una falla enorme nell'attuale modello del capitalismo che riserva alle sole banche ed altre istituzioni finanziarie minori, la funzione creditizia. Da qui in poi ci fu una catena di eventi talmente deleteria per l'economia mondiale, che ne stiamo pagando il conto ancora adesso.
Tornando al paragone di Obama.
Se parliamo di solvibilità delle banche, allora ci può stare una similitudine nel ricrearsi la stessa situazione, ma il modo con cui questa insolvibilità bancaria s'è creata, è in qualche modo diverso. Le banche acquistano e distribuiscono bond sovrani, che nel frattempo, causa fattori consapevoli se non contingenti del periodo, diventano carta straccia per via di situazioni economiche precarie di ogni singolo paese. La carenza di liquidità che si viene a formare in questi frangenti, è causa indiretta dell'insostenibilità debitoria dei bond di paesi a rischio.
Non possiamo negare che la crisi del debito sovrano europeo assieme a quella contemporanea del debito statunitense, dimostrano che ora il problema s'è spostato decisamente nei bilanci pubblici. Il guaio della situazione patrimoniale delle banche, si sposta nel bilancio dei singoli stati e i più fragili inviano segnali di cedimento. E' palese che a questo punto, il mercato del debito sovrano diventa un sorvegliato speciale. Per questo ogni giorno vengono scandagliati spread, rendimenti, aste dei titoli di stato e in particolare quelle dei paesi periferici, come Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia.
Mi sembra logico, a questo punto, sottolineare come la situazione sia ingarbugliata a tal punto, che nessuno ci vuol rimettere, con le banche piene di titoli che si possono sgonfiare da un momento all'altro, la BCE che detta regole improvvisate non condivise, un federalismo europeo rimasto solo nella carta, con alcuni degli intenti strategici dell'eurosistema* che sono andati a farsi fottere.
*Legenda: fonte
1° Autorità riconosciuta nel settore monetario e finanziario
2° Stabilità del sistema finanziario e integrazione finanziaria europea
3° Responsabilità di dar conto del proprio operato, credibilità e fiducia. Vicinanza ai cittadini europei
4° Identità condivisa, chiara definizione di ruoli e competenze, buona gestione organizzativa ed amministrativa