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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 11 ottobre 2011

Borse...un'euforia ingiustificata.


Dopo l'avvenuto rendez-vous Merkel-Sarkozy, le borse hanno festeggiato. Ma cosa festeggiano? Basta così poco a cambiare il sentiment di mercato? Io non credo! I problemi son tutti lì a testimoniare che solo un accordo di intenti non basta di certo a modificare un prevedibile esito ancora molto oscuro. Diamo prima di tutto, un'occhiata all'aspetto politico della situazione. I due Capi di Stato, forti delle loro leadership, fregandosene della collegialità europea, hanno pensato bene di predersi carico di eventuali soluzioni economiche per i paesi UE in difficoltà. Infatti, come dicevo in un  post precedente, l'unione europea è orfana di una governance politica, perciò le redini vengono tenute da chi conta di più in ambito economico. C'è un neo però! Nel caso delle due sorelle d'interesse (Francia e Germania), diciamo che entrambi hanno un pò dei limiti oggettivi. Ma
veramente La Merkel e Sarkò possono offrire qualcosa di grande per la soluzione dei problemi? Sembra proprio di no. Eccone un'esempio: " il ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble esclude a priori che la Germania possa contribuire con altri soldi al rafforzamento del fondo di salvataggio oltre ai 211 miliardi di euro già approvati dal parlamento." fonte
In tutti i paesi della zona euro, la garanzia dei debiti dell'EFSF è regolata secondo quote predefinite.
E per la Francia? Come può contribuire al salvataggio del debito europeo? Già alla fine di luglio sul Blog di Le Monde a firma di Georges Ugeux si leggeva "Il salvataggio europeo per la Francia e troppo costoso " Il costo per la Francia di 15 miliardi di euro in aggiunta ai 20 miliardi già presi in considerazione. Francia prende il rischio del 20% del debito pubblico e indirettamente gli EFSF aumenteranno da 35 miliardi di euro per la Grecia. In aggiunta, ci sono 100 miliardi per l'Irlanda e Portogallo, altri 20 miliardi in sospeso. In totale siamo a quota 55 miliardi di euro per tutti i programmi di soccorso.
E tanto per non farci mancare niente, è notizia di questi giorni, che anche in Austria la crisi finanziaria morde quel paese. ***Erste Group, prima banca austriaca e, come Dexia, destinataria di consistenti aiuti pubblici durante la crisi del 2008, ha annunciato che il 2011 si chiuderà con una pesante perdita tra 700 e 800 milioni di euro. Un rosso considerevole riconducibile, precisa la società, soprattutto alle difficoltà nell'Europa dell'est e alla crisi dei debiti sovrani, senza la quale avrebbe chiuso con un utile compreso tra 850 e 950 milioni.***(fonte)
Una cosa è certa, questa intenzione bilaterale franco-tedesca,(gradita ai mercati), di prendere in mano il gioco, farà poca strada, produrrà solo astio tra i paesi membri, perchè esclusi da quella collegialità dal forte profumo d'Europa.
Del resto, come dice Ambrose Evans-Pritchard, autorevole giornalista del The Telegraph, di solito molto riservato, parlando dell'Europa, in un suo editoriale (tra l'altro) afferma:
***Non ci sarà mai un'unione fiscale
      Non ci saranno mai eurobond
      Non ci sarà nessun debito piscina
      Non ci sarà nessun tesoro UE
      Non ci saranno trasferimenti fiscali a tempo indeterminato
       O ci sarà STABILITA' nell'unione, o niente UNIONE MONETARIA.
Questa è la realtà politica dell'Europa, dal momento che nulla d'importante si può fare senza la Germania. Tutto il resto è un pio desiderio, aggrappandosi sugli specchi, e l'evasione. Se questo significa che l'euro si libererà alcuni membri o soffiare a parte,come quasi sicuramente fa, poi il resto del mondo dovrà prepararsi per l'evento.*** fonte
Tutto questo cosa prelude? Che l'era dei salvataggi in Europa sta volgendo al termine?