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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 13 ottobre 2011

Ancora PERICOLO banche europee....evitare rischio default.

Secondo gli ultimi stress-stest le banche dovevano essere monitorate dall'E.B.A. (European Banking Authority) con molta più serietà, di quelli effettuati nel 2010. E invece siamo alle solite. Già a Marzo di quest'anno in un mio post intitolato Stress tes: il prezzo della credibilità dicevo "Gli stress test che saranno presentati alle banche europee in giugno di quest'anno, dovrebbero davvero mettere i loro bilanci sotto pressione. Questo è un'imperativo". Evidentemente non è stato così. I giudizi (probabilmente) sono stati viziati da interessi....
lobbystici,clientelari, comunque fallaci. Infatti, il quotidiano di Confindustria in un articolo fresco di giornata, spiega come "le banche che oggi fallirebbero gli stress test (riveduti e corretti) secondo Credit Suisse". Parla di 66 grosse banche che secondo gli analisti svizzeri abbisognerebbero di ben 220 miliardi di euro per far fronte ad una cronica carenza di liquidità finanziaria.
La messa peggio sembra essere l'inglese RBS, affiancata da nomi altisonanti come Deutshe Bank, BNP Paribas, Soc Gen, Barclays, Commerzbank e la nostra Unicredit.

Una domanda mi sorge spontanea! O la crisi è talmente deleteria da erodere così in fretta le riserve finanziarie, oppure (come invece penso io) gli stress test sono stati fatti veramente alla "carlona".