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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 6 settembre 2011

La Borsa sprofonda assieme alla fiducia sull'Italia.

Lo sanno anche i bambini, inutile nasconderlo....siamo guardati a vista. La stessa BCE sembra abbia smesso di comprare bond italiani. Dopo il dictat imposto all'Italia (vedi lettera”segreto di stato” della stessa Banca Centrale Europea), ora vuol vedere come i nostri governanti sapranno “give marks them optimistic” Le autorità monetarie europee sono in grande imbarazzo nel vedere la nostra politica comportarsi come dei vacanzieri che giocano in leggerezza e superficialità con la pelle degli Italiani pensando a come salvarsi il culo piuttosto che tirare fuori le palle e decidere per il bene di tutti. Non se ne può più di questa situazione, e sono convinto che “ai più”, tutto questo sembra solo un temporale. Lo stesso Draghi in
un'intervista sostiene che la BCE non potrà comprare all'infinito per aiutarci... http://247.libero.it/focus/19190521/16/crisi-draghi-non-scontati-acquisti-bond-bce/
 
Le Agenzie di Rating (ovvero l'incarnazione del conflitto d' interessi) con il fiato sul collo dell'Italia...http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=677&dt=2011-09-05&src=TLB
E quindi? Speriamo che il Buon Vecchio Saggio (anche se ha le mani legate) intervenga nel dare una scossa a questa situazione di stallo in cui ci troviamo. C'è chi parla di ciclo economico epocale, tirando in ballo Elliott (tanto di cappello), chi fa notare che la gestione dell'euro doveva essere non solo economica (cosa quasi impossibile da realizzare visto le etnie dei popoli che vi aderiscono). Credo invece che la così detta evoluzione dei popoli occidentali stiano pagando lo scotto di una globalizzazione galoppante, incamminatasi a piè pari e fregandosene delle conseguenze che può lasciare lungo tutto il suo cammino. Speriamo che lo sfocio di questa situazione si riduca soltanto ad una strozzatura economica del sociale, in previsione di una futura (anche se nebulosa) ripresa e non degeneri in una qualsivoglia belligeranza del tutti contro tutti, al grido del “si salvi chi può”.