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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 20 settembre 2011

Italia..URGENTE...una SVOLTA

Di nuovo Agenzie di Rating contro il sistema economico/politico dell'Italia.
Ormai siamo in balia dei mercati e se non si interviene sulla credibilità politica del Bel Paese, va tutto a schifio. Ci vuole una scossa politica, un'arma ad hoc contro la speculazione internazionale. Se va avanti così si rischia veramente di tornare alla "lira" con tutte le conseguenze del caso. Dopo che Moody's sabato scorso ci aveva graziato, o meglio (che è ancora peggio per i mercati) sospeso il giudizio sul nostro paese, oggi martedì 20 settembre ore 0,35 della notte, S&P emette una sentenza (abbassamento del rating a A/A-1 da A+/A-1+ con outlook negativo) così esplicita che non da adito a sospetti di sorta. Governance italiana "molto debole" che adotta misure insufficienti, solo tasse e meccanismi di entrate discutibili nella loro efficacia, tralasciando ancora una volta l'opportunità di un forte taglio ad una spesa pubblica abnorme che
zavorra tutto ciò che di buono il nostro paese ha nel suo dna, dimostrnadosi incapace di infondere anche parziali prospettive di sviluppo per un futuro sia immediato che long.
crescita faticosa
Credo proprio che ormai siamo dentro il tritacarne di una crisi che non fa sconti a nessuno, tantomeno ad un paese come l'Italia che dopo ripetuti avvisi da parte della BCE, non ha saputo ne reagire, ne scrollarsi di dosso una leaderschip politica ormai allo sbando.
Quello che ci aspetta è un probabile caos totale, con un esecutivo imbavagliato dal suo stesso Presidente & Co. Sul mercato, il nostro listino è penalizzato da un comparto finanziario che finora ha solo subito forte perdite in materia di capitalizzazione, con un sell-off che non si vedeva da tempo. Se va avanti così dovranno ricapitalizzare, allora sì vedremo quanti big-money, fondazioni ed azionisti che contano, apriranno il loro portafogli con il clima di questo momento, che aleggia sul mondo finanziario. Daltronde le banche si trovano nel bel mezzo di un tornado fatto di cumuli di titoli di debito che piano piano diventano spazzatura. Se è vero come è vero che la maggior parte del debito pubblico italiano è in mano agli italiani, allora è ancora più da irresponsabili che i nostri politici non si rimbocchino le maniche per sistemare le cose. Daccordo c'è il problema irrisolto della Grecia, titoli ellenici nella pancia dei nostri istituti di credito, ma nel frattempo incominciamo  a preoccuparci dei titoli nostrani. Il continuo deterioramento dei nostri conti e lo stillicidio di news giudiziarie nei confronti di politici dell'esecutivo e non, ci tagliano le gambe a quel poco di sano che ancora c'è rimasto. E' lampante come il rating di S&P sia da leggere come un giudizio sul pessimo comportamento della nostra politica. Altro che rischio contagio....questa è una patologia che si può tentar di guarire solo con una "CURA da CAVALLO" chiamata CORAGGIO E COESIONE POLITICA.