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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 21 settembre 2011

FIAT/auto...titolo dimezzato...crisi e problemi americani.


Agli inizi dell'anno quando fu attuato lo SPIN/OFF (Fiat...in attesa dello SPIN/OFF) Parliamo di gennaio 2011 il titolo quotava intorno 7,50 euro per azione, incrementando successivamente fino a metà dello stesso mese portandosi a 8 euro. Da quel momento in poi dopo un saliscendi di 5 mesi ed una successiva lateralizzazione protrattasi fino a luglio, c'è stato il crollo verticale del titolo con la quotazione attuale portatasi appena sopra i 4 euro per azione. Io in tempi non sospetti lo dissi che il titolo (secondo me) era sopravalutato....ed infatti!!!! Già nel novembre 2010 scrissi che il mercato dell'auto era in crisi nera e che FIAT non era da meno. Il buon Marchionne però sulle ali dell'accordo con Chrysler era
riuscito ad infondere fiducia e questa la si registrava soprattutto nelle borse valori. Ora i problemi escono tutti allo scoperto. Daccordo c'è una crisi senza precedenti e il mercato dell'auto è in prima fila nel pagarne le conseguenze, la concorrenza sempre più agguerrita, gli incentivi statali che non arrivano più (giustamente penso io) come una volta, le rivolte sindacali che intralciano la strategia del gruppo dirigente, ecc.. ecc. Ma la cosa che a me da più da pensare è questo benedetto e tanto osannato accordo con la fabbrica di Detroit.
In un articolo di oggi ( fonte ) ***La Fiat, inoltre deve gestire la situazione relativa all’accordo con Chrysler: la collaborazione con la società americana, avrebbe dovuto dare la possibilità al gruppo torinese di produrre dei Suv marchiati Alfa Romeo. La verità è che il mercato italiano non è pronto a sborsare i quattrini necessari per acquistare un auto di questo genere.
Le immatricolazioni del gruppo torinese sono in calo costante in Italia, mentre in America ci sono problemi con i sindacati. Marchionne ha da lavorare parecchio in questo periodo, visto che negli USA, un certo Bob King, che fa parte del sindacato statunitense dei lavoratori del settore automotive sta cercando di ottenere un bonus di circa 5000 dollari per dipendente.
Visto che l’accordo è già stato raggiunto con General Motors, King ci prova anche con Marchionne, ma la situazione finanziaria del gruppo Fiat – Chrysler non è delle migliori.***
Che dire...in questo marasma economico “il Lingotto” si trova nel bel mezzo del guado dal quale dovrà faticare non poco ad uscire non senza qualche ammaccatura.