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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 27 settembre 2011

Edison...un titolo energetico tra politica e probabile O.P.A.

Edison SpA è il secondo operatore italiano nell'energia. La capacità di generazione è pari a 12.500 MW,di cui 10.400 MW sono termoelettrici, 1.700 MW idroelettrici e 400 MW eolici e altre rinovabili. L'energia prodotta (circa 41,8 TWh nel 2010) è venduta principalmente sul mercato libero a grossisti e clienti industriali e
residenziali in base a contratti bilaterali.Acquisti e vendite in Borsa sono utilizzati per ottimizzare la gestione fonti/impieghi. Nel settore idrocarburi, Edison opera lungo tutta la
catena del valore. Dopo l'acquisizione di Abu Qir, nell'E&P possiede 52,8 miliardi di metri cubi di riserve accertate di idrocarburi. Gli impieghi totali di gas nel 2010 hanno superato i 15,8 miliardi di metri cubi, destinati alle proprie centrali termoelettriche, a clienti industriali, commerciali e
residenziali.Strategia del Gruppo: nel settore elettrico, Edison mira a consolidare la propria quota del 15% di capacità installata in Italia, mentre nel settore degli idrocarburi ha raggiunto nel 2010 una sostanziale indipendenza negli approvvigionamenti attraverso contratti di importazione stipulati direttamente con i produttori e l'entrata a pieno regime del terminale di rigassificazione GNL situato nel Nord Adriatico.
ASSETTO SOCIETARIO

-ALTRI AZIONISTI < 2%: 9,30%
-CARLO TASSARA SPA: 10,00%
-ELECTRCITÉ DE FRANCE SA:
19,40%
-TRANSALPINA DI ENERGIA SRL:
61,30% ( fonte Borsa Italiana )

Anche se i dati del bilancio 2010 non sono così esaltanti, non si può dire che quest'azienda sia decotta....anzi è da un po' che fa gola ai nostri vicini d'oltralpe.
Dopo continui tiramolla tra italiani e francesi oggi la politica (in nome ed a tutela di quell'italianità che sta scomparendo) ci ha messo di nuovo lo zampino.
Il titolo naturalmente ne risente di queste continue diatribe tra nuovo assetto societario e continui interventi politici e la volatilità regna sovrana.
D'altronde oggi tra i vari contendenti della governance societaria hanno espresso un parere che la dice lunga sul futuro di questa utility quasi tutta italiana.
***Lo ha spiegato a MF-Dowjones una fonte vicina alla vicenda, sottolineando che il documento prodotto dai consigli di A2a verra' presentato al numero uno di Edf, Henri Proglio, dal ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, durante un vertice che si terra' nei prossimi giorni.
La vicenda è nota: dopo la ferma presa di posizione dell'assessore al bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, che la linea comune a cui la fonte fa riferimento sara' quella gia' emersa a marzo, quando l'accordo per la nuova governance di Edison era gia' stato raggiunto dai due grandi soci (A2a ed Edf). Tali accordi prevedevano che i soci italiani, in cambio del via libera a Edf per il controllo di Foro Buonaparte, si spartissero alcune centrali idroelettriche di proprieta' di Edipower, una controllata della stessa Edison. Il via libera a Edf dovrebbe avvenire, sempre stando agli accordi di marzo, attraverso lo scioglimento di Transalpina d'Energia (Tde) che attualmente e' il primo azionista di Edison (61,3%) ed e' controllata pariteticamente da Edf e da Delmi (scatola che racchiude alcuni soci italiani). "Unica questione che resta sul tavolo", ha concluso la fonte, "resta quella della put e della determinazione del suo valore". I soci italiani hanno in carico le quote di Edison a circa 1,55 euro/azione. Considerando che, al momento, il titolo di Foro Buonaparte vale 0,89 euro, se gli italiani uscissero oggi dall'azienda si accollerebbero una minusvalenza intorno al 40%. E' possibile dunque che i soci francesi vogliano venire incontro agli italiani riconoscendo loro una put (ossia un diritto a cedere le partecipazioni) a un valore piu' elevato.***fonte
Con l'aria che tira, anche se il titolo è appettibile, i continui downgrade di mercato, lo fanno andare sulle montagne russe. Una cosa è certa comunque, è solo questione di tempo.