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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

giovedì 2 giugno 2011

Il trading è una battaglia

Il trading per molti aspetti è una battaglia tra “mani deboli” e “mani forti”.

LA MAGGIORANZA DEI TRADER AGISCE COME SE TUTTO IL TRADING RUOTASSE INTORNO ALL'ENTRATA NEL MERCATO!

Joe Ross nel suo libro: "Trading TNT 4" scrive che nel trading esistono vari elementi costituiti dalle seguenti categorie con diverse percentuali di importanza che sono: 
Identificazione del segnale 10%
Trade Management 20%
Risk Management 10%
Money Management 10%
Management personale 50%
supporto tecnologico indispensabile
Altri potrebbero addurre altre idee altrettanto valide, ma secondo l'autore, queste sono le percentuali che più s'avvicinano alla realtà. Alla luce delle suddette probabilità, la mia domanda è “perché i traders impiegano il 90%, o più, del loro tempo con i segnali di entrata?” Perché continuano a dare la caccia ad un fantasma, chiamato “santo graal” del trading? Certo, il santo graal del trading, se fosse trovato, non sarebbe niente di più che un segnale di entrata o una tecnica per identificare le entrate. Daltronde sappiamo che i traders profittevoli e di successo, per diventare tali, imparano a gestire se stessi, acquisendo disciplina ed autocontrollo. Essi imparano non un sistema di trading automatico, ma piuttosto un approccio sistematico al loro trading.  Imparano inoltre come fare per definire degli obiettivi realistici.
Essi sanno come calcolare correttamente dove piazzare i loro stop-loss. imparano come fare meno trade ma più profittevoli. Acquisiscono la conoscenza di quali trade e mercati sono migliori per il loro stile di trading. Infine giungono a comprendere che il trading non è un’attività standard che può andar bene per tutti. Ci sono individui con un quoziente d'intelligenza eccelso che nel trading non riescono ad essere profittevoli come vorrebbero ed il motivo lo si può ricercare nella psicologia della persona (emotività, ansia, mancanza di determinazione, ecc..). Il trading è un commercio vero e proprio nel mercato del denaro. E poi come lo vedo io, dovrebbe essere un'arte vera e propria, supportata dalla tecnologia, ma sempre ponderata con il proprio estro, la propria conoscenza del mercato, ma sopratutto con il proprio metodo.  PASSIONE, CERVELLO  ed  INTUIZIONE sono l'indispensabile PASSEPARTOUT per andare in gain.