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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 13 maggio 2011

OPINIONI dall'estero. La prossima che salta.... è l'Italia..?!?!


Crisi del debito. La prossima che salta è l’Italia. Lo dice lo svizzero Zulauf.

“ Erroneamente tutti hanno gli occhi puntati sulla Spagna, credo invece che il prossimo paese a saltare sarà l’Italia.”

Chi è Felix Zulauf.....fondatore e Presidente di Asset Management AG Zulauf..?

Felix W. Zulauf, nato nel 1950, ha lavorato nei mercati finanziari e asset management per quasi 40 anni. Ha iniziato la sua carriera come trading investor per una grande banca svizzera e ha ricevuto successivamente una formazione in gestione della ricerca e il portafoglio  con diverse banche di
investimento che portano a New York, Zurigo e Parigi. Successivamente è approdato nel 1977 a UBS di Zurigo ed ha ricoperto varie posizioni nel corso degli anni tra cui la gestione di fondi comuni di investimento a livello mondiale. Ha poi fondato la sua interamente controllata Zulauf Asset Management AG, nel 1990, che gli permette di esercitare in modo indipendente la propria filosofia di investimento individuale. fonte

Stando al canale televisivo americano (CNBC) a dirlo è l’economista svizzero Felix Zulauf, presidente della Zulauf Asset Management AG di Zugo, in occasione di una conferenza a Edimburgo.

“Ho notato una fuoriuscita tremenda di depositi – ha dichiarato Zulauf durante la conferenza – È una crisi bancaria che viaggia al rallentatore, visto che il sistema bancario è stato il più grande compratore di bond governativi italiani.”

Stando ai dati presentati dall’economista, le banche italiane avrebbero comprato tra il 60% e il 90% dei titoli di debito pubblico del paese emanati negli ultimi anni. Adesso l’incognita è chi comprerà questi bond. Zulauf prospetta un rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato e l’avvio dell’Italia verso la recessione, rendendo necessario un piano di salvataggio da parte di Bruxelles.
Felix W. Zulauf

“L’Europa sta tentando di imporre un programma di austerità molto severo, il quale porterà, con il 90% delle probabilità, ad una recessione prolungata, che io chiamo depressione e che in Italia, Spagna e in tutti i paesi periferici vedremo già dalla fine di quest’anno.”

Giudizio della Commissione Europea:
***RIPRESA LENTA PER L'ITALIA. In Italia «la ripresa continua ad essere lenta» ed è trainata soprattutto dalle esportazioni: lo ha affermato la Commissione Ue, che per il 2011 si attende una crescita del pil dell'1% (leggermente in ribasso rispetto all'1,1% previsto in febbraio) e nel 2012 dell'1,3%, contro una media dell'Eurozona dell'1,6% quest'anno e dell'1,8% il prossimo.
La ripresa italiana, ha sottolineato ancora Bruxelles, che il 13 maggio ha presentato le previsioni economiche di primavera, è trainata soprattutto dall'export.***
***DEBITO PUBBLICO AL 120%. Il debito pubblico italiano nel 2011 balzerà al 120,3%. Ma, grazie al previsto ritorno dell'avanzo primario quest'anno, scenderà al 119,8% nel 2012.
Sono queste le ultime previsioni della Commissione Ue, che ha sottolineato sopratutto lo sforzo fatto dall'Italia per tagliare la spesa pubblica, che nel 2011 «è prevista calare complessivamente intorno al 50% del pil».***
***APPELLO di Olli Rehn (commissario europeo per gli affari economici e monetari):
«La ripresa in Europa è solida e continua, nonostante le turbolenze e le tensioni sul mercato dei debiti sovrani (leggi l'articolo). Ma resta fragile». Questa l'analisi del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, che il 13 maggio ha presentato le nuove previsioni economiche di Bruxelles.
Rehn, sottolineando l'esistenza di rischi che ancora minacciano la ripresa, ha lanciato un appello: «È essenziale continuare a rafforzare la riduzione dei deficit pubblici e attuare le necessarie riforme strutturali, aiutando la creazione di posti di lavoro e migliorando la competitività delle nostre economie».
PRESTO il livello di indebitamento dell'Italia raggiungerà il suo picco»: lo ha detto il commissario Ue, Olli Rehn, per il quale «è importante che si raggiunga il livello di stabilizzazione, in modo da poter cominciare a ridurre il debito quanto prima».
Rehn ha quindi sottolineato come Bruxelles continuerà a porre «un accento molto forte» sulla necessità di ridurre i debiti pubblici. *** fonte

A VOI  I  COMMENTI... !!!
Olli Rehn (commissario Europeo)