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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

sabato 19 marzo 2011

Wall Street “sganciata” dall'economia reale USA.

Si sa, in economia non esiste, ne potrà mai esistere, una sola teoria economica, ne un solo ed unico insieme di ricette sul fronte dell'economia. E di questi tempi poi, con la finanza monetaria a pieno regime, (post http://inoixor-traderpassion.blogspot.com/2011/01/il-mio-qe-prima-parte.html ) (post http://inoixor-traderpassion.blogspot.com/2011/01/il-mio-qe-seconda-parte.html ) in un'ottica economica tipo... “anche se andiamo male le occasioni ci saranno sempre”...ognuno di noi, in base alle proprie possibilità, cerca di sfruttare le opportunità che gli si presentano. In America infatti sta succedendo una cosa del genere. Il sistema economico americano è vicino ad un possibile collasso, per l'incalzare dei debiti municipali sempre più fuori controllo, come se lo scarica barile delle responsabilità fosse una regola acquisita. Anche per questo motivo allora, come per incanto, vediamo il continuo proliferare di proposte finanziarie ad alto rischio per soggetti che vogliono sfruttare anche l'impossibile. E' proprio vero che in finanza non si butta via niente. Oltre oceano si sta di nuovo diffondendo sempre di più l’utilizzo di derivati legati alle obbligazioni emesse da imprese e società ad alto rischio di fallimento, i cosiddetti bond spazzatura. L'anno scorso, il debito complessivo di queste società decotte ha superato una cifra che sfiora i 300 miliardi di dollari. Da qui si capisce come il successo di questi strumenti finanziari rifletta la reale situazione dell'economia americana. Sappiamo benissimo che in USA questo tipo di investimenti non sono una novità assoluta. Vi ricorda qualcosa la parola “ Bond Subprime”? Bene ora si sta verificando una cosa del genere.
A Wall Street stanno furoreggiando gli “junk bond” ovvero obbligazioni emesse da società che il mercato considera ad altissimo rischio, ma che proprio per questo offrono ritorni sul capitale investito di gran lunga superiori alle emissioni di quelle società che
invece sono in salute finanziaria. Infatti, i derivati di questi prodotti vengono normalmente scambiati «allo scoperto» nei mercati finanziari , senza cioè possederli realmente nel proprio portafoglio d’investimento. La domanda sorge spontanea? Ma questi prodotti, sul lungo termine sono sostenibili. I rischi che si corrono nell'investimento di questo tipo, possono causare il peggioramento di un'economia già in difficoltà? Io dico di si. I fondi comuni d’investimento americani, in base ai dati dell’osservatorio specializzato (The Wall Street Journal ) hanno segnato perdite legate alle obbligazioni monnezza per 862 milioni di euro, una tendenza che dura da quasi un mese, dopo aver riportato a metà febbraio, guadagni per 470 milioni di dollari. A questo punto, tornando alle prime righe dell'articolo, dobbiamo dire che un ruolo importante nell’utilizzo di questi strumenti «ad alto rendimento», è da ricercare nell'artificio monetario messa in atto da “Berny” Bernanke, che con la sua politica di bassi tassi d’interesse e programmi di acquisto di bond governativi per iniettare liquidità nel sistema hanno azzerato il costo del debito americano. I titoli di Stato Usa con scadenza a un anno, infatti, pagano appena lo 0,3%, mentre i triennali arrivano a malapena all’1%.
Certo, una cosa va detta, gli “Yunk Bond" non potranno mai essere paragonati ai “subprime” a condizione però che l'economia “reale” americana tenga, sennò..... Per ora resta solo un'ipotesi suffragata dalla sola incertezza per il futuro.

LA BOLLA DEI SUBPRIME NON HA INSEGNATO PROPRIO NIENTE !!!