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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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sabato 12 marzo 2011

UNICREDIT...inchiesta quota libica.

Unicredit, avviata l'inchiesta sull'ingresso dei "libici" nella governance della Banca.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo in merito alla correttezza delle operazioni che, lo scorso agosto, hanno portato la quota del capitale di Unicredit nelle mani di due investitori libici al 7,58%.


Il fascicolo, affidato al procuratore aggiunto Nello Rossi, è stato aperto al fine di monitorare gli sviluppi del caso culminato nello scontro al vertice dell'istituto di credito, legato anche alle modalità di aumento delle quote della Central Bank of Libya (Cbl), di poco al di sotto del cinque percento, e di Libyan Investment Authority (Lia), 2,60 percento, e nelle dimissioni dell'allora amministratore delegato Alessandro Profumo. Agli atti c'è una relazione della Consob, secondo quanto si è appreso, contenente i risultati di un accertamento svolto ad agosto ed iniziato con l'invio di richieste, tramite l'ambasciata italiana a Tripoli, a Cbl e Lia sulle loro percentuali di capitale Unicredit. 

Allo stesso tempo, l'organo di vigilanza della Borsa ha chiesto ai due investitori di chiarire se sussistano rapporti tra loro ed, in particolare, se ci siano accordi in comune per una loro partecipazione in Unicredit. La risposta arrivata alla Consob è che i due istituti hanno propria autonomia ed indipendenza e che non esistono accordi comuni relativi ad Unicredit. Proprio quest'ultimo tema è uno dei nodi che dovrà essere risolto dagli inquirenti. La questione delle quote è stato uno dei temi dello scontro all'interno della banca italiana anche se le singole quote attualmente detenute dagli investitori libici non consentono loro di usufruire del diritto di voto, essendo questo, come previsto dall'articolo 5 dello statuto di Unicredit, al di sotto della soglia del cinque percento.   (WWW.soldi-web )

Questo atto della magistratura potrebbe essere uno TZUNAMI per il colosso bancario....bisognerà tenerlo ben monitorato.