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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 25 marzo 2011

Una bolla "inquietante".... i terreni agricoli.

Lo ha detto perfino Robert Shiller, l'economista co-inventore del famoso "S & P / Case-Shiller Indices" che porta il suo nome: " I prezzi delle materie prime porteranno ad una bolla ancora più grande di quella che potrebbe abbattersi sulle commodity e sarà quella sui terreni agricoli ".(Pragmatic Capitalism ) L'aumento dei prezzi sui prodotti base per l'alimentazione globale, ha portato alla crisi in Nord-Africa e Medioriente, da giorni sotto gli occhi di tutti. Le sommosse popolari di quelle zone infatti, sono anche da collegare al malcontento popolare per i prezzi dei generi alimentari, che negli
ultimi tempi hanno preso decisamente il volo.
Oltre tutto Shiller prevede che per il prossimo decennio o giù di lì, il terreno agricolo prenderà dei prezzi esagerati e non solo perché ci sono state storie negli ultimi mesi riguardanti i prezzi dei terreni agricoli in forte espansione sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito", ma anche (aggiungo io) perchè in Cina e nei paesi emergenti in particolare, l'industrializzazione e l'urbanizzazione continuano ad invadere i terreni coltivabili di quei paesi, portandoli irrimediabilmente alle prese con problemi nel trovare soluzioni idonee nel tenere abbastanza terreni agricoli per sfamare i loro numerosi abitanti.
Questo è quello che si legge qua e la nei links di internet a proposito delle commodity in relazione ai tumulti di questi giorni. Io sono dell'opinione che per il prossimo futuro i prezzi delle materie prime avranno un trend orientato al rialzo, ma quello che m'inquieta di più sarà il lungo termine dove i prezzi energetici sommati ai problemi climatici, volente o nolente incideranno sempre di più sulla filiera alimentare e non solo.
Per concludere possiamo ipotizzare che oggi come oggi i mercati sui futures delle materie prime che in teoria dovrebbero stabilizzare i prezzi, negli ultimi tempi stanno facendo esattamente il contrario, favorendo invece instabilità e volatilità nei mercati. La speculazione incalzante alimenta sempre di più il problema delle soft-commodity, accentuando così i problemi alimentari sopra elencati.