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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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mercoledì 30 marzo 2011

L'occhio..... nei mercati emergenti.


Secondo una ricerca di State Street Global Advisors (SSgA) (divisione di gestione degli investimenti di State Street Corporation e seconda più grande asset manager del mondo, con 1.900 miliardi dollari (USD), dal gennaio 1997 i paesi del BRIC hanno sottoperformato rispetto ad un gruppo di paesi più piccoli all'interno del mondo emergente. Dal mese di marzo 2011, i non-BRIC piccoli paesi emergenti BRIC, hanno sovraperformato del 39%. FT Alphaville  La ricerca della “SSgA Small
strategia Emerging Markets” confronta l'indice MSCI/BRIC contro un gruppo di piccoli paesi emergenti costituito dai seguenti mercati: Cile, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Ungheria, Israele, Perù, Polonia, Filippine, Thailandia e Turchia. Il commento di Chris Laine è eloquente: “ Gli investitori, pur mantenendo un nucleo di esposizione per i paesi BRIC, non dovrebbero chiudere gli occhi di altre aree di crescita nei paesi emergenti.
Molte delle più piccole economie emergenti di frontiera hanno fatto tranquillamente le riforme per attrarre investimenti e meritano l'attenzione degli investitori internazionali. Molte di queste economie offrono valore, crescita e solida redditività”. Detta così sembrano veramente appetibili, ma bisogna considerare però anche i tipi di rischi a cui si va incontro, da quello politico, alla scarsa liquidità, alla flessibilità degli scambi spesso misura minore ecc, ecc. Quindi, anche se non dovrebbe sorprendere che alcuni di questi, produrrà maggiori effetti sul medio termine, il rischio esiste e investire su di loro richiede sicuramente una maggiore diligenza. La maniera migliore per investire in paesi di frontiera è un'ottica di diversificazione supportata da piccole somme, in modo da attutire eventuali maggiori rischi.

source FT Alphaville