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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 27 marzo 2011

L'Inghilterra stringe la cinghia.

Ieri a Londra s'è svolta una manifestazione di protesta piuttosto preoccupante. Circa 250mila persone sono scese in piazza contro i tagli del governo Cameron, costretto a stringere la cinghia per ripianare le disastrate finanze inglesi. Si tratta della peggiore crisi riferita alla spesa pubblica da 30 anni a questa parte. Sinceramente credo che la Gran Bretagna sia più incasinata di quello che sembra, con situazioni cresciute via via nel tempo che si trascinano di anno in anno. Se no come si spiegherebbero queste forti priorità di tagli indiscriminati?
Dopo il WW2 (2^ guerra mondiale) il paese britannico si trova ora di fronte ad un livello piuttosto alto del suo
debito. I tagli di bilancio che sta attuando il governo in carica, porteranno ad un aumento del tasso di criminalità oltre ad un peggioramento dell' NHS (National Health Service...sistema sanitario nazionale in vigore nel Regno Unito) con una forte contrazione di offerte di lavoro sopratutto per i giovani. A mio avviso nell'immediato ci potrebbero essere all'orizzonte questo tipo di prospettive  per la Gran Bretagna. Un commento scovato su The Economist dice: ***Questa crisi  è un segno che siamo pericolosamente vicini a un punto critico in cui le concentrazioni di ricchezza (le più grandi dal 1929), minacciano la stabilità dell'intero sistema. Non c'è spirito di sacrificio condiviso...***. Può essere condivisibile oppure no...ma questa è l'aria che tira in un paese reduce da un impero coloniale decaduto, dove l'economia era anche (in gran parte) basata su questo sistema.
source: The Economist