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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 3 febbraio 2011

Entusiasmo "latino" per l'Etf ANDINA.

"Tre al prezzo di uno" funziona bene il lancio in tutto il mondo dell' Etf denominato "NYSE ANDINA 40 INDEX". An-Società d'investimento di scambio, lancia sul Stock Exchange di New York il Global X FTSE 40 andina ETF (ticker: E) concentrato sui 40 titoli più grandi e più liquidi di questa zona delle Ande. Non sorprende che, circa la metà del portafoglio è costituito da risorse naturali su, petrolio e gas e finanziarie, del Cile, Colombia e Perù. Aziende come la Southern Copper, che ha appena registrato un 36% di aumento nel quarto trimestre utile netto a $ 492.2milioni di dollari, è la maggior società di questo etf seguita da  Minas Buenaventura, Pacifico Rubiales, Ecopetrol, Falabella, Creditcorp, Empresas Copec, Empresa Nacional de Electricidad Cile, Quimica y Minera Soc e Grupo de Inversiones Suramericana.
Bruno del Alma, chief executive di base del New York Global Funds X, che ha più di 1 miliardo di dollari in gestione, ha detto a (Beyondbrics) "c'è stato un notevole interesse dal Nord America e dagli investitori europei per l'America latina, ma la
bassa liquidità e i requisiti di accesso ingombranti erano inizialmente una forte barriera barriera". Ed ha continuato dicendo " Ho riscontrato ora un grande interesse da parte degli investitori degli Stati Uniti, della Spagna, Germania e Regno Unito". Rimane la questione della liquidità. "Noi ci aspettiamo che l'integrazione, aumenterà la liquidità in Colombia e Perù, anche se fondamentalmente non sono  mercati proprio liquidi. Un ETF che ha spese molto basse, di facile accesso in entrata e in uscita, potrebbe essere molto interessante per gli investitori istituzionali e regionali". Certo, questi mercati d'integrazione sopranominati con l'acronimo "MILA" sono stati quotati in mezzo a forti flussi da parte di investitori regionali, ma i buoni risultati macroeconomici associati con i legami con la CINA (sempre a caccia di materie prime) sono il live-motive di questo ottimismo.