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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 3 febbraio 2011

COSTA D'AVORIO va in default.

Purtroppo, questo paese dell'Africa occidentale Sud-Sahariana, ultimamente s'è indebitato in una maniera abnorme, in quanto detentore di ben 2,3 miliardi di dollari in obbligazioni emesse in euro, che ha bisogno di rimborsarli al più presto. Il governo ha garantito il pagamento di tale importo, ma non certo ha dato una data precisa per farlo secondo Bloomberg, mentre la scadenza dei pagamenti è stata raggiunta a mezzanotte del 1° febbraio.
"Faremo il pagamento", ha detto il ministro degli Esteri della Costa d'Avorio, Alcide Djedje, citato da Bloomberg. "Abbiamo i soldi".
I 29 milioni di dollari di interessi che il paese ha dovuto pagare entro la mezzanotte di New York , dopo un periodo di grazia di 30 giorni, non è stato completato, da che ci si aspetta "un evento di default", ha detto il vice Thierry Desjardins presidente per la ristrutturazione del debito di BNP Paribas, via email a Bloomberg! (Negocios online ).

La Costa d'Avorio è una repubblica presidenziale con capitale Yamoussoukro e la sua lingua ufficiale è il francese. Nonostante il suo sviluppo economico sia insidiato dall'agitazione politica dovuta alla dilagante corruzione, la Costa d'Avorio rimane uno degli stati più prosperi dell'Africa occidentale.
Questo paese, benchè fragile, possiede una delle economie più redittizie dell'Africa, poiché basata principalmente sull'esportazione di materie prime. Il suo mercato dipende pesantemente dal settore agricolo; infatti quasi il 70% del popolo ivoriano è impiegato in
qualche forma di attività agricola. Il paese è inoltre il maggior produttore ed esportatore mondiale di caffè, semi di cacao e olio di palma. Conseguentemente, l'economia è altamente sensibile alle fluttuazioni dei prezzi internazionali di questi prodotti e alle condizioni meteorologiche. Non mancano le materie prime ed è anche uno dei paesi africani esportatori di tonno.

Certo che la situazione attuale, mal si concerta con tanta ricchezza economica a disposizione.

Vien da pensare ad un'amministrazione governativa non proprio chiarissima. Daltronde dopo periodi burrascosi avvenuti tra  il 2002 e il 2004 dove c'è stata una guerra civile in seguito ad una rivolta nel nord guidata da Guillaume Soro, che accusava il presidente Gbagbo di essere un dittatore, e successivamente nel novembre 2004, 2 milioni di abitanti sui 3 milioni che contava la città di Abidjan, organizzarono una caccia ai bianchi, dove molti europei lasciarono il paese, il governo in carica di allora si sarà trovato a far fronte a dei problemi mastodontici, che per cercare di risolverli sarà stato costretto ad indebitarsi fino al collo.