La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

venerdì 11 febbraio 2011

Cambierà in meglio...o in peggio?

Dopo il mio post (Valuta di riserva...un privilegio esagerato.) dove ho esposto il rischio di sfiducia verso queste monete, considerando il forte indebitamento degli stati emittenti, oggi volevo far notare come il Fondo Monetario Internazionale nella persona del suo capo Dominique Strauss-Kahn, abbia sostenuto della necessità di instaurare una nuova valuta mondiale, onde far fronte all'instabilità monetaria, e nello stesso tempo calmare il continuo strapotere del dollaro.
In un discorso a Washington, Strauss-Kahn ha ipotizzato di utilizzare i cosiddetti "diritti speciali di prelievo" (DSP) come valuta internazionale per il commercio mondiale, che potrebbero agire anche come alternativa al dollaro nelle riserve in valuta estera delle banche centrali.

Legenda: DSP
I diritti speciali di prelievo (DSP) sono stati creati nel 1969 dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) quale unità di conto e di pagamento e per l'aumento delle riserve esistenti dei Paesi membri (Riserve monetarie). I DSP vengono assegnati ai Paesi membri senza controprestazioni. Inoltre, l'espressione "diritto di prelievo" indica che si tratta di crediti che possono essere impiegati per obblighi di pagamento internazionali. Il Paese che ricorre ai DSP deve gravarli di un interesse. Il valore di un DSP viene calcolato giornalmente sulla base di un paniere delle valute internazionali più importanti (dollaro americano, Euro, yen giapponese, sterlina inglese).

Strauss-Kahn ha così proseguito: "L'uso del DSP come prezzo del commercio globale, utilizzato nelle attività finanziarie, sarebbe anche un valido deterrente nella volatilità dei tassi di cambio", mentre " l'emissione di obbligazioni denominata in "DSP" potrebbe creare una nuova classe di titoli, classificandola potenzialmente come attività di riserva".

Inoltre il paniere dei DSP potrebbe essere ampliato, includendo anche lo Yuan cinese.
futura VALUTA di RISERVA?
La Cina dal canto suo, detentore di qualcosa come 2.850 miliardi dollari di riserve in titoli del Tesoro americano, ha più volte espresso inquietudine circa il valore del dollaro, mentre i politici americani si sono lamentati che Pechino guadagna un vantaggio ingiusto, continuando a mantenere la propria moneta molto a buon mercato.
"Gli squilibri globali sono tornati, con i problemi che ci preoccupavano prima della crisi. I flussi di capitali ingenti e volatili, le pressioni dei tassi di cambio e la rapida crescita delle riserve in eccesso, ancora una volta son lasciati irrisolti e potrebbero in futuro, gettare i semi di una prossima crisi".(dal Guardian).

Occorrerebbe dunque un'ipotetica svolta da questa situazione, che sicuramente verrà discussa nelle prossime riunioni del G20 programmate per quest'anno.