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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 4 gennaio 2011

L'Inghilterra poco conveniente.!!

In Gran Bretagna l'IVA (VAT) dal 1° dell'anno sale dal 17,5% al 20%. La misura, che secondo il governo era necessaria  per ridurre il deficit, ha sollevato critiche da parte delle associazioni dei negozianti e dell’opposizione, secondo cui saranno gli strati piu’ poveri ad essere i piu’ colpiti. Secondo il cancelliere dello scacchiere, intervenire sull’Iva rappresenta una soluzione piu’ progressista
rispetto ad un’aumento delle tasse sui redditi e sulle buste paga. Ad essere preoccupata dall’aumento è anche la Banca d’Inghilterra, che a parere dei responsabili della politica monetaria,  l’aumento dell’Iva può tradursi in un'ulteriore crescita del costo della vita, attualmente al 3,3%. (source Euronews). Con questa mossa, il paese britannico non può più vantarsi, di essere un'oasi nel continente, dove le tasse sono tra le più basse della media europea. Infatti, il governo di Sua Maestà, ha dovuto per forza di cose applicare una stretta fiscale per superare uno scenario di difficile gestione, ma che a Downing Street viene visto come un rischio calcolato nell'ottica di terapie salvabilancio, onde risanare un deficit pubblico, che ha raggiunto ormai i 149 miliardi di sterline.