La mia foto

Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

chart

chart

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

sabato 15 gennaio 2011

L'High Frequency Trading..preoccupa !

Questa è la news!
 -Preoccupa sempre più l’High Frequency Trading computer e software capaci di eseguire migliaia di compravendite in pochi minuti. Soprattutto dopo il terremoto del 6 maggio del 2010, quando a causa di un errore di tali sistemi informatici a Wall Street in pochi minuti erano stati bruciati 700 punti base, poi recuperati con una chiusura negativa ma contenuta.

 Per contrastare il fenomeno, che non piace agli investitori tradizionali, il Credit Suisse ha ideato una piattaforma per compravendite basate su strategie di lungo termine. La piattaforma è ancora in fase di test. Se tutto andrà come dovrebbe, si chiamerà Light Pool e verrà lanciata negli Stati Uniti
entro la fine del prossimo mese di marzo. Lo ha confermato Dan Mathisson, responsabile dello sviluppo tecnologico del Credit Suisse, affermando successivamente che il concetto è quello di generare una piattaforma le cui regole siano favorevoli a chi vuole orientarsi sul lungo periodo. E che siano anche pensate in modo da non essere convenienti per chi effettua scambi ad alta velocità.” Questi ultimi costituiscono la metà del volume complessivo delle compravendite effettuate sui mercati degli Stati Uniti. Nella Light Pool gli operatori saranno classificati proprio in funzione della tipologia dei loro comportamenti: chi opererà ad intervalli di tempo troppo brevi sarà considerato “soggetto opportunista” e gli sarà negato l’accesso. ( source Ticinolive).

E questi sono alcuni dei motivi (ma non sono gli unici) per i timori sull'High Frequency Trading!

-Il trading ad alta frequenza rappresenta attualmente il 60% del volume totale del patrimonio netto negli Stati Uniti e si sta diffondendo anche all'estero e in altri mercati. Questi operatori sono pronti a comprare e vendere azioni in ogni momento, fornendo liquidità istantanea che continua a muoversi sui mercati. Come risultato, il trading ora è meno costoso e più facile che mai.
- il volume medio giornaliero degli scambi di titoli quotati al NYSE è più che "triplicato in cinque anni" dal 2008 ad oggi.
-Più del 90% degli ordini presentati al New York Stock Exchange da parte di imprese ad alta frequenza sono spesso annullati, secondo un funzionario NYSE Euronext . 
- Molti money manager istituzionali sono a disagio di come il trading veloce può anticipare le loro operazioni, e la non poco trascurabile preoccupazione che ci potrebbe essere la perdita di informazioni riservate, circa le loro intenzioni di negoziazione... un problema critico per i gestori.
- Il trading ad alta frequenza, in fondo, può sembrare anche un modo strutturato di cercare il "front-run".
-Il business modello broker-dealer sta lentamente morendo, pur disponendo di enormi quantità di capacità produttiva.
- Gli investitori istituzionali inoltre si lamentano presunti indebiti vantaggi a favore dell''High Frequency Trading.
- Che il mercato non è più una negoziazione sui fondamentali. Non ha più senso, è diventato molto frustrante per i traders. Un segno del ruolo fondamentale che gli scalper avevano assunto nel trading, era venuto alla ribalta lo scorso anno, dopo che la SEC con rapidità, aveva vietato la vendita allo scoperto dei titoli finanziari. Il volume degli scambi era drasticamente diminuito, in quanto gli operatori ad alta frequenza erano inaspettatamente diminuiti  per regolare i loro trading sistem.
-Una dinamica incompresa del trading ad alta frequenza è il tradare sulla volatilità, riducendone così la stessa.  -E' chiaro che i vincitori di questa evoluzione del trading sono i piccoli investitori che hanno visto i loro costi di negoziazione calare notevolmente in un mercato di gran lunga più efficiente.
- La preoccupazione in merito alla portata del trading computerizzato era scoppiata questa estate, quando le notizie degli enormi profitti  fatti con questo sistema, bruciava un pubblico già in apprensione per una crisi che affondava le sue radici sopratutto a Wall Street.

E l'Europa come vede la questione.?
La Commissione Europea ha reso noti i piani per porre un freno alla speculazione generalizzata  e per voce del commissario Michel Barnier, incaricato della riforma annuncia: "La iper-speculazione è scandalosa". Inoltre il commissario punta anche ad intervenire sugli high-frequency trading, le transazioni finanziarie che avvengono in millisecondi, grazie ai computers. Ci saranno anche nuove regole che prevedono maggiori informazioni fornite ai regolatori sui prezzi praticati nelle dark pools, bacini di liquidità dove gli scambi avvengono senza i controlli del mercato. La Commissione punta ad inasprire le sanzioni sui crimini finanziari, come l'insider trading, e costringere i regolatori nazionali a rendere pubblici i nomi e svergognare i colpevoli.
Le proposte di Bruxelles, per tramutarsi in legge, dovranno ottenere l'appoggio del Parlamento europeo e dei membri di maggior peso dell'Ue, come Germania e Francia.
"Non vedo ragione perché noi europei dovremmo essere meno rigorosi degli americani", ha commentato Barnier.! (source Reuters Italia)
"altri tempi"