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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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venerdì 21 gennaio 2011

INVESTIMENTI in AFRICA...il GHANA cresce velocemente.


L'economia del Ghana è destinata a crescere nel 2011 più velocemente del resto della zona  sub-sahariana, con un contributo sostanziale alla crescita prevista, proveniente soprattutto dal settore petrolifero e del gas.
La Banca Mondiale nel suo ultimo Global Economic Prospects 2011 report, pubblicato Giovedì 13 gennaio, prevede che l'economia del Ghana crescerà al 13,4% nel 2011, ovvero 1,4 punti percentuali superiore a quella stimata dal governo ganese, che aveva previsto una crescita del 12 per cento. Ma rallenterà leggermente al 10 per cento nel 2012. La relazione rileva che al di fuori del settore petrolifero, l'economia del paese continua a registrare una forte crescita, in particolare nel settore delle costruzioni e dei servizi, grazie ai grandi progetti infrastrutturali effettuati finora. Con una forte spinta rialzo, sia in termini di volume e di prezzi dell’oro e del cacao, il miglioramento dei ricavi dalla voce turismo, l'economia del Ghana è cresciuta del 6,6% nel 2010. Tra gennaio e settembre le esportazioni sono aumentate del 40,4% e le importazioni del 34,0 % raffigura una tendenza positiva per l'equilibrio della bilancia dei pagamenti per il paese africano.
Una recente revisione dei dati del PIL il Ghana ha alzato le stime del proprio reddito al 60 per cento, collocando il paese africano in una fascia pro-capite di  reddito medio-bassa .
Secondo nuovi calcoli statistici, l'agricoltura costituisce ora il 30,20% dell'economia, contro il 37,7%  del 2009, la presenza dell'industria si è ridotta dal 27,2% al 18,6%, con il settore dei servizi arrivati al 51,1% rispetto al 35,1% dello scorso anno per l'inclusione del settore in rapida crescita delle telecomunicazioni.
La Banca Mondiale tuttavia, ha avvertito che i flussi provenienti dal settore petrolifero, se non ben gestiti,  potrebbe minare la struttura degli incentivi per le esportazioni agricole.
Il rapporto prosegue sottolineando che l'economia mondiale sta passando da una crisi post-fase di bounce-back della ripresa per una crescita un pò più lenta, ma ancora solida nel corso di quest’anno ed anche per il prossimo, con i paesi in via di sviluppo che si prevede contribuiranno con quasi la metà della crescita globale. Si stima che il PIL globale incrementerà del 3,9% nel 2010, rallenterà al 3,3% nel 2011, prima che raggiunga il 3,6% nel 2012. I paesi in via di sviluppo invece sono attesi in crescita del 7% in media nel 2010, il 6% nel 2011 e 6,1% nel 2012. "Essi continueranno a superare lo sviluppo dei paesi ad alto reddito, che si prevede al 2,8% nel 2010, al 2,4% nel 2011 e 2,7% nel 2012". E’ stato riscontrato inoltre che l’Africa (escluso il Sudafrica)  ha effettivamente registrato risultati migliori. Il PIL di questi paesi s’è ampliato con una percentuale stimata del 5,8% nel 2010 e dovrebbe crescere del 6,4% nel 2011 e 6,2% nel 2012. "Il rimbalzo è stato più forte tra gli esportatori di metalli e dei minerali, così come esportatori di petrolio, che hanno beneficiato di un forte aumento dei prezzi delle materie prime. I flussi netti azionari e obbligazionari internazionali verso i paesi in via di sviluppo s’è alzato bruscamente nel 2010, con nove paesi che ricevono il grosso della crescita degli afflussi. Gli investimenti esteri diretti ai paesi in via di sviluppo è aumentato di un modesto 16% nel 2010, raggiungendo 410 miliardi dollari dopo il calo del 40% nel 2009. Una parte importante del rimbalzo, secondo il rapporto, è dovuto alla crescita degli investimenti provenienti in particolare dall’ASIA. (leggasi CINA).
ACCRA paesaggio
Già nel settembre 2009, anche la nostra Eni ha acquisito quote di maggioranza nei permessi esplorativi Offshore Cape Three Point (OCTP) e Offshore Cape Three Point South (OCTPS).
I blocchi si trovano nel prolifico bacino petrolifero del Tano/Cape Three Points, dove recentemente sono state registrate le prime scoperte nel Paese, tra le maggiori in Africa.
Viene così sancito l'inizio di un importante partenariato con GNPC ( società di stato Ghana National Petroleum Corporation), attraverso il quale le due società intendono contribuire allo sviluppo economico, industriale e sociale del Ghana. (AllAfrica.com). Esiste anche una Borsa Valori ( Ghana Stock Exchange) con sede nella capitale ACCRA, dove ci sono attualmente 35 società quotate che rappresentano alcuni dei settori trainanti per l'economia del Ghana. Tali settori comprendono finanziario, manifatturiero, minerario, commerciale, birreria e pharmaceuticals. Ne ho scelte 3 tra quelle che hanno più volumi di scambio:

-La AngloGold Ashanti Limited (AGA)con sede nella capitale ACCRA con un capt. dichiarato di 3,364 miliardi dollari. Tipo di attività: Esplorazione, sviluppo di miniere d'oro.
-L’ Ecobanca Costituzione transnazionale (ETI) con sede legale nel vicino TOGO, capt. dichiarato 867.714.000 dollari. Attività: Financial Institution e Bank Holding Company.
-La Cocoa società di trasformazione (CPC) sede legale TEMA (GHANA) Tipo di attività: Trasformazione delle fave di cacao grezzo in prodotti semilavorati e prodotti dolciari.
Il link del Ghana Stock Exchange è: http://www.gse.com.gh/
ACCRA  la capitale del GHANA