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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

sabato 29 gennaio 2011

IL PREZZO della QUOTIDIANITA'.!

COSA SI NASCONDE DIETRO L'AUMENTO DELL'INFLAZIONE.?
 Mentre l'economia mondiale lentamente si riprende, le economie emergenti in rapida crescita come Cina e l'India, stanno lottando non poco, per mettere un freno sulla crescita dei prezzi al consumo. Per contro invece, la stagnazione dei paesi sviluppati ha fatto si che da tempo, avessimo dei bassi tassi di inflazione. Recentemente, tuttavia, l'inflazione dei paesi ricchi ha cominciato ad assumere un movimento strisciante, come per esempio in dicembre, l'indice dei prezzi al consumo abbia colpito la Gran Bretagna con un 3,7%, mentre l'inflazione della zona euro era salita anche sopra il target della BCE. Gran parte della colpa è stata data  all'aumento nei prezzi delle materie prime, ma l'impatto sui consumatori varia notevolmente da paese a paese. Una quota maggiore di reddito viene spesa per l'alimentare nei paesi più poveri come la Cina (33%) e India (46%), dimostrando come l'aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale è il principale fattore di inflazione in questi paesi. Per contro, i costi per l'energia è il fattore più importante per il mondo ricco, anche se rappresenta una componente relativamente piccola nella spesa dei consumatori.

ORA UNA CURIOSITA' (da non sottovalutare)!
 - Che cosa ci dicono i prezzi dell'hamburger (conosciuto in the world) circa l'affidabilità dei
dati sull'inflazione ufficiale?
Molte persone sospettano che alcuni governi stiano armeggiando i loro dati sull'inflazione, e che il tasso reale è molto superiore a quello segnalato ufficialmente. Gli economisti non sono d'accordo sul modo migliore per misurare l'inflazione al consumo, quindi perché non provare a basarsi sul Burgernomics? The Economist 's è un indice Big Mac (sul consumo degli hmburgher) ed è stato concepito come un indicatore spensierato, legato all'andazzo delle valute, che possono essere sotto o sopravvalutate, ma potrebbe anche essere utilizzato per controllare i tassi di inflazione ufficiale. Così abbiamo confrontato i prezzi del Big Mac alla fine dell'anno scorso con quelli di dieci anni prima. Facciamo un esempio! Il prezzo di un hamburger in Cina è aumentato con una media annua del 3,7%, contro il tasso di inflazione ufficiale del 2,3%. Tale differenza si è notata anche in U.S.A, tuttavia, l'indice Burgernomics ad esempio, conferma che è il governo argentino sta dichiarando un costo della vita poco credibile. Il divario tra il tasso medio d'inflazione Burgernomics (19%) e il tasso ufficiale (10%) è molto più grande che in qualsiasi altro paese. Si può simpaticamente affermare che il suo governo merita un'ulteriore cottura dei suoi dati per renderli  più digeribili. (The Economist )