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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 11 gennaio 2011

Il Paese invisibile..!

"Estrapolazioni da un articolo che fa riflettere" (House living and business) ....***   Per quanto riguarda la crescente crisi del debito sovrano in Europa, più occhi si sono focalizzati sulla Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo, i Pigs come ci definiscono gli anglo-americani, cioè suini o porci. Ma i riflettori si stanno per accendere sulla seconda “I” dei Piigs, cioè l’Italia, “il Paese invisibile”. Se guardiamo con attenzione la tabella dicembre 2010 degli indebitamenti redatta dal BRI, la Banca dei Regolamenti Internazionali, ci rendiamo conto che i grandi numeri del debito sovrano degli Stati riguardano non tanto il Portogallo per volumi ma la Spagna e soprattutto l’Italia. Infatti il Bel Paese ha più di 2 trilioni di euro di debiti e ha statistiche sul debito sicuramente peggiori di quelle spagnole. In Italia il rapporto debito/Pil è 118% (2009). La Grecia era collassata al 116%. Il disavanzo in Italia è più piccolo e ha un alto rapporto di risparmio. Tuttavia, nessuno si concentra su come la Spagna sia sotto i riflettori con un rapporto debito/Pil inferiore al 60%. In caso di risultato delle misure di austerità in una contrazione del Pil nominale in Italia, le sue statistiche del debito saranno destinate a peggiorare molto rapidamente. L’Italia è il Paese invisibile che sta per specchiarsi. Se diamo uno sguardo più da vicino alle obbligazioni sovrane e agli spread europei, mettendo a confronto titoli di stato tedesco a 10 anni e i titoli di Stato italiani sempre a 10 anni ci accorgiamo che il rendimento del tedesco sale dello 0,64% e il rendimento dell’italiano dell’1,04%. La forbice maggiore si amplia dopo il 14 dicembre 2010. Da allora, il rendimento del titolo tedesco scende mentre l’italiano inesorabilmente sale. Oggi 11 gennaio 2011 lo spread tedesco-italiano è del 2,04% in continuo aumento.Ma facciamo un passo indietro, maggio 2010, guardate la rete di debiti in Europa pubblicata dal New York Times, che spiega bene le interrelazioni tra gli Stati, per la cronaca, purtroppo i numeri sono in peggioramento. Si noti che l’Italia deve alla Francia un’enormità 511 miliardi di dollari, il 20% del Pil francese, 190 miliardi di dollari alla Germania e 77 miliardi di dollari all’Inghilterra. Inoltre, quasi 1/3 del debito del Portogallo è detenuto dalla Spagna. Nel frattempo la Spagna deve una grande quantità a Germania, Francia, e Regno Unito. Pensate veramente che tutto questo sarà rimborsato?! Se l’Italia dovesse entrare in una recessione del Pil nominale, a causa dei suoi programmi di austerità, il suo rapporto debito/Pil sarebbe probabilmente il 130% entro il 2012. È impensabile che il mercato finanziario della speculazione ci riterrà ancora “il Paese invisibile”. Inoltre c’è chi assicura che l’Italia ha un sacco di debito fuori bilancio. Alcuni paesi europei hanno preso alcune misure molto creative per ridurre i pagamenti degli interessi sul debito. L’Italia è uno di quei paesi. Tali operazioni sono tutte al di fuori del bilancio, ma i flussi di cassa dietro le operazioni sono molto reali, sempre secondo i bene informati. L’Italia sarebbe stato il cliente numero 1 per grandi banche d’investimento a Londra per anni, anche se non vi è traccia alcuna sulla stampa. Nel 2011, l’Italia avrà bisogno di far girare un mucchio di debiti. Sarà interessante vedere come andrà. Se il rendimento a 10 anni salirà al 6% sarà molto probabile uno tsunani simile a quello che la Grecia e l’Irlanda hanno subito. Nel frattempo è già Massima allerta sui Btp e c’è chi dice che non andrà a finire bene anche perché, e non sono solo rumors, è in arrivo, dopo Grecia e Irlanda, il 3° bailout targato Portogallo alla faccia delle ipocrite e illusorie dichiarazioni ufficiali.   ***

***   L’Italia deve più di 400 mld alla Francia, 150 alla Germania e 60 all’Inghilterra!   ***