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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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martedì 18 gennaio 2011

Debito U.S.A. è allarme.!!

Nella crisi del debito statunitense gli investitori perdono sempre più la fiducia nella politica finanziaria di Washington. Ora succede che "Pimco" (il più grande investitore privato obbligazionario del mondo) ha venduto ultimamente su larga scala titoli di debito degli Stati Uniti. Già da tempo comunque le stesse agenzie di rating avevano messo sull'avviso il governo di Barack Obama. Pimco è una filiale della Global Alliance ed è la più grande degli investitori obbligazionari privati. Il suo fondo obbligazionario total return è il più grande del mondo. Questo
fondo ha ridotto la quota di titoli di Stato USA dal 22 al 30 per cento in meno. Il debito nazionale degli Stati Uniti era aumentato parecchio nel corso dell'ultimo anno, a tal punto che a fine dicembre 2010, aveva superato la soglia dei 14 miliardi di dollari. Infatti circa sei mesi prima, nel mese di giugno, il debito era pari a 13 miliardi di dollari. Il deficit di bilancio dello scorso anno arrivava al dieci per cento della produzione economica americana, in proporzione molto più grave di quanto era stata la veloce bancarotta della Grecia. L'elevato indebitamento degli Stati Uniti in gennaio era causa di discussioni  dell'esecutivo di Washington, e quando il segretario al Tesoro Timothy Geithner aveva avvertito che l'America era vicina alla bancarotta nazionale, nessuno ci credeva, e nessuno poi si aspetta davvero questo scenario. Le drammatiche parole di Geithner erano state interpretate come una manovra più che altro di ordine strategico, mentre il congresso spostava a data da destinarsi le misure di austerità previste in questi casi.

Ora che il maggior gestore proprietario e detentore del debito statunitense rompe il legame con i vertici USA, sta a significare che d'autorità vuol mandare un segnale preciso e mettere in guardia Obama e i suoi ministri che è arrivata l'ora di avviare volente o nolente le riforme strutturali che finora non erano mai state prese in considerazione. Da notare che oltre al Giappone, gli Stati Uniti è ancora  l'unico paese importante e fortemente indebitato in cui  finora non era state messe in campo riforme strutturali per affrontare il deficit di Stato.
( Spiegel online)