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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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domenica 19 dicembre 2010

La PAURA nella nebbia..!!!

Dall'America guardano con molto scetticismo alle manovre europee sulla stabilità economica dell'eurozona. Il vertice dei 27 riuniti del Consiglio europeo che s'è concluso settimana scorsa a Bruxelles, ha introdotto piccoli cambiamenti nella formulazione del trattato di Lisbona entrato in vigore il 1° dicembre 2009. In poche parole è stato introdotto un
emendamento "limitato" solo all'articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell'Ue, necessario (secondo la Germania che lo ha preteso) per poter predisporre il futuro 'Meccansimo europeo di stabilità' (Esm).(Source: APCOM). Nella nuova formula concordata dai 27 sono state aggiunte cinque sole parole nella prima frase, in cui ora si legge: "Gli Stati membri la cui moneta è l'euro, possono stabilire un meccanismo da attivare se è indispensabile per salvaguardare la stabilità dell'Eurozona nel suo insieme". Va notato che "indispensabile" significa qualcosa di meno di "ultima risorsa", e soprattutto che la formula approvata riferisce lo stato di necessità alla stabilità dell'Eurozona, e non al rischio di INSOLVIBILITA' dello Stato da 'salvare' con l'ESM (meccanismo di crisi istituita per salvaguardare la stabilità finanziaria nell'area dell'euro che entrerà in funzione verso la metà del 2013). Ora, Se l'obiettivo immediato era quello di rassicurare i mercati riducendo la volatilità e scongiurare l'ulteriore indebolimento delle posizioni di Spagna e Portogallo, forse questo vertice secondo me non ha fatto interventi eclatanti in questo senso. Nonostante gli sviluppi della crisi, l'euro fino ad oggi ha resistito bene, grazie anche alla locomotiva tedesca che tiene bene il passo con la sua economia forte di un indice IFO a livelli record. Speriamo che il mercato di fine anno con una liquidità molto scarsa, serva ad attenuare un pò le preoccupazioni, in attesa del nuovo anno, con delle scadenze molto importanti per quanto riguarda sopratutto il Portogallo che con i suoi 11 miliardi di Euro di maturazione del debito sovrano nel 1° trimestre 2011 avrà (speriamo di no) non poche difficoltà nel finanziarsi sui mercati. Intanto il rimbalzo della moneta unica in Asia ed in Europa ci fa ben sperare per l'immediato, ma la conferma l'avremo nel primo trimestre del prossimo anno con prospettive nei mercati a dir poco nebulose.