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Dopo tanto lavoro, finalmente posso dedicarmi a quello che da sempre avrei voluto fare. Tuffarmi nel mondo della finanza, dell'economia e del trading. Lo studio è quello che più mi gratifica, dopo che la vita m'aveva portato verso altri lidi. Il mio impegno è costante e grazie ad internet sto cercando di carpire metodi consoni a questa mia nuova attività.

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giovedì 11 novembre 2010

L'aria che tira al "G20"...è silenzio sulla guerra delle valute.!!

Il Financial Stability Board è stato incaricato dal G20 a compiere progressi nella riforma del settore bancario, lavorando per mesi ad una lista che comprende istituzioni finanziarie "troppo grandi per fallire". La lista comprende superbanche americane come Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Morgan Stanley e Citigroup, ma anche gruppi europei, come le svizzere UBS e Credit Suisse, la tedesca  Deutsche Bank, le francesi Société Générale e BNP Paribas, per non parlare delle spagnole Santander e BBVA (strano.!!..nel report non c'è traccia di UNICREDIT). L'amministratore delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann, partecipando ad una conferenza di lavoro a Seul, ha sollevato il problema dell'osservanza di regole in materia di  "Tier 1" (rapporto che misura la forza delle istituzioni finanziarie in base al loro capitale) senza  riferirsi specificamente alle banche asiatiche. L'applicazione di tali norme avrà inizio il 1 gennaio 2013, ed i requisiti patrimoniali aumenteranno ogni anno, raggiungendo il massimo nel gennaio 2019. E' fondamentale per le grandi banche competere a livello mondiale avendo tutte gli stessi requisiti. Inoltre... ha sostenuto Ackermann, "se dovessero esserci istituti finanziari a carattere nazionale che non possono soddisfare questi requisiti, spetta alle autorità dei rispettivi paesi, decidere che cosa fare con loro". Nessun cenno (al momento) sul protezionismo in atto, per le valute delle singole nazioni.