Le mie foto
D i s c l a i m e r
- Le rubriche contenute in questo Blog non devono essere intese come un'invito alla compravendita di titoli o strumenti finanziari. Chi lo fa e le utilizza per impostare la propria operatività, se ne assume tutti i rischi. --- Alcune immagini ed altro materiale multimediale del BLOG, sono tratti da internet, e perciò considerati di pubblico dominio. Se la loro pubblicazione violasse il copyright, si prega di comunicarlo via e-mail - quarzo-1952@libero.it - e saranno rimossi.

L I N K -- U T I L I --

Quotes

Calendario Economico fornito da Forex Pros - Il Portale di Trading sul Forex.

Indici Borsa forniti da ForexPros - Il Portale di Trading sul Forex
www.finanza.com
News sulla Borsa italiana info.gif (242 byte)

IL SEMAFORO INDICA IL **SENTIMENT** (Mercati, Economia e Società)

Vi piace il Blog? Divulgatelo con i TASTI di condivisione

Share |

mercoledì 29 febbraio 2012

Il fiscal compact: perché i mercati non si fidano

Qualche settimana dopo Standard & Poor’s,  Moody’s ha rivisto al ribasso il rating di molti paesi della zona Euro (compresa l’Italia) e ha contestualmente cambiato in negativo l’outlook per la maggior parte degli altri paesi.
La decisione è stata seguita dal declassamento di molti enti locali, banche, aziende pubbliche e private, in tutta Europa. Come già S&P, Moody’s ha scatenato una tempesta di reazioni, non tutte benevole nei confronti delle agenzie di rating. E come già per S&P, molti di coloro che hanno reagito sembrano non aver letto con attenzione le motivazioni addotte da Moody’s.

Al di là dei fattori specifici ad ogni paese, Moody’s giustifica la propria decisione con tre insiemi di ragioni:

martedì 28 febbraio 2012

Crisi finanziaria....il potere della paura

Le ragioni reali della crisi ormai contano poco: il panico è arrivato ad alimentarsi da solo. 

La vecchia tesi secondo cui non sono i fatti a determinare la storia ma la loro percezione sembra sempre più appropriata nell'era dell'interconnessione globale.  

Nel suo ultimo thriller Robert Harris, storico e autore di successo, racconta come si possa diventare incredibilmente ricchi sfruttando la paura. La trama è questa: un fisico geniale, tale dottor Hoffmann (con

Troppi costi...niente conto corrente gratis per i pensionati dalle banche

Le banche dicono no al conto corrente gratis per i pensionati... troppi costi.

Gli istituti di credito fanno i loro calcoli e si schierano contro la nuova norma imposta dal Governo che garantisce conti a zero spese per i pensionati fino a 1500 euro al mese. Le banche contrarie anche ai nuovi provvedimenti in materia di mutui e commissioni sulle spese con carta elettronica.

Dopo i primi mesi di soddisfazione per il lavoro svolto dal Governo, espresso dalla maggior parte delle

lunedì 27 febbraio 2012

"Competitività". Gli stipendi italiani già tra i più bassi dell'eurozona

La classifica di Eurostat fa riferimento al 2009. In quel momento anche la Grecia avava salari medi più alti dei nostri. Ma è l'unico paese in cui siano letteralmente crollati.
Qualsiasi ragionamento sulla "competitività" del mercato del lavoro italiano, dunque, è inventato.
Altra cosa è se si parla di "produttività". Un concetto che normalmente viene piegato sulla "quantità di lavoro" prestato da ognuno, tanto per alimentare le polemiche su presunti "fannulloni" (che troviamo quasi soltanto, ormai, ai livelli dirigenziali della pubblica amministrazione, dove abbondano "manager" con incarichi plurimi di cui non si conosce neppure la retribuzione. La produttività è invece una funzione diretta della quantità di

Lezioni per giovani economisti: Stop loss e stop profit

Ecco la traduzione di un interessante articolo scritto da Robert P. Murphy che consiglio come lettura a tutti.


Molti ingenui osservatori dell’economia di mercato archiviano tutte le preoccupazioni sul “risultato finale” come convenzioni sociali totalmente arbitrarie. Per questi critici sembra senza senso che una fabbrica che produce, diciamo, medicine o scarpe per bambini fermi la produzione al punto in cui il padrone decide che si sono massimizzati i profitti. Certo sarebbe fisicamente possibile produrre più confezioni di aspirina o più scarpine, ma il boss non lo permette, perchè se lo facesse “perderebbe denaro.” Parallelamente tanti gadget e oggetti di lusso totalmente superflui vengono

Crisi economica G20 di Città del Messico....ecco i punti principali

Il G20 riconosce all’Europa di aver fatto un “importante progresso” negli ultimi mesi ma chiede comunque di fare di piu’.
 I leader dell’Eurozona, a marzo, dovranno infatti riconsiderare la “forza”, ossia la consistenza, dei loro strumenti anti crisi.
Pur non citando espressamente il firewall, è a questo che il G20 si riferisce. Rafforzare il firewall rappresenterà così un passo importante e “garantira’” un input “essenziale” al fine di incrementare le risorse all’Fmi. Questo in sostanza il messaggio lanciato dai

Debito pubblico negli Stati Uniti. Una catastrofe annunciata


Malgrado non se ne parli più come durante la scorsa estate, la situazione del debito negli Stati Uniti è una catastrofe che si annuncia a livello globale se Washington non agirà per arginare il problema.

E’ quanto ha affermato sabato Charles Dallara,
direttore generale dell’Istituto della Finanza internazionale.

“Considerando il deficit di bilancio americano, è chiaro prevedere che accadrà un incidente serio, negli Stati Uniti e nel mondo intero – ha dichiarato il presidente di questa organizzazione bancaria mondiale.
Stando alle stime del Fondo monetario internazionale, il debito pubblico ha

domenica 26 febbraio 2012

Crescita a rischio....OIL in FORTE aumento

Il FMI è preoccupato per l'effetto dell'aumento dei prezzi del petrolio sulla crescita.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) Venerdì ha messo in guardia circa i rischi globali dell'economia per l'aumento dei prezzi del petrolio, alimentati da tensioni tra Iran e Occidente attorno alle ambizioni nucleari della repubblica islamica.

Le nuove sanzioni contro l'Iran da parte di Stati Uniti e UE, hanno costretto alcuni

sabato 25 febbraio 2012

Nel Giardino delle Delizie....i mercati

Uno sguardo critico ed AUTOREVOLE sui mercati finanziari e sul comportamento degli investitori in un periodo non facile dell'economia mondiale.....

L’investitore è di gran lunga il nemico piu’ letale di se stesso. Quando il mercato scende, teme il tracollo ma - sotto sotto – cova la velleità del cercare i minimi con un colpo alla Maradona. Quando sale, valuta la salita come incongrua ed eccessiva ed è ipersensibile a qualunque minima fluttuazione che lo porti a pensare che ci sia un massimo. E’ cosi’, per quasi tutti, quasi sempre. Questo è uno dei motivi per cui i mercati sono perfette macchine per deludere e hanno – in ultima analisi – ragione sempre e solo loro. Categorizzando in ordine di gravità gli errori, almeno secondo la mia

venerdì 24 febbraio 2012

Vendite, mai così male dal 2009

A dicembre gli acquisti segnano il ribasso più forte dal 2004. Su base annua calano il food e il non food, ai livelli più bassi da tre anni.


Le vendite al dettaglio a dicembre segnano una diminuzione su novembre dell’1,1% (dato destagionalizzato), il ribasso più forte da luglio 2004.
 
CALANO IL FOOD E IL NON-FOOD.
Lo rileva l’Istat, precisando che in negativo risultano sia l’alimentare (-1,0%) che il non alimentare (-1,2%). Su base annua il calo è del 3,7% (dato grezzo), il peggiore da marzo 2009. Le vendite al dettaglio nel 2011 calano dell’1,3% (dato grezzo) rispetto 2010,

ECCO PERCHÉ LA TOBIN TAX È UNA PESSIMA IDEA

La Tobin Tax è lo strumento corretto per attenuare gli effetti della speculazione internazionale?

Nel mercato dei cambi, come in quello azionario o dei titoli a reddito fisso, la questione fondamentale è l'informazione. Meglio quindi puntare su logiche di incentivo alla trasparenza delle negoziazioni. Infatti i problemi degli ultimi mesi non vengono tanto dai mercati regolamentati, quanto dai mercati paralleli. E imporre la tassa unilateralmente, senza un reale accordo internazionale, rischia di aumentare le criticità di un sistema finanziario già molto volatile.

La recente discussione riguardo alla Tobin Tax riporta alla ribalta il tema di quale possa essere uno

ATTENTI ALL'OPA PER DELISTING

I bassi prezzi dei titoli di Borsa caratteristici di questo periodo fanno sì che un certo numero di società pensi al delisting

Ma all'azionista di minoranza conviene aderire alle Opa lanciate con questo scopo?
Una risposta generale non è semplice.
Tuttavia, spesso l'investitore marginale tende a guardare al passato nel decidere se accettare o meno l'offerta del controllante. E dà troppa importanza al prezzo corrente delle azioni, senza interrogarsi sulle prospettive future dell'impresa. È un errore. Cosa succede se non si raggiunge la soglia di adesione obbligatoria